Andria: evadono il fisco per milioni e simulano il furto della contabilità

I rappresentanti legali di due delle tre società coinvolte hanno simulato il furto dei documenti contabili.

La guardia di finanza di Andria ritiene di aver scoperto una evasione fiscale sui redditi per 14 milioni di euro e sull’Iva, non versata per altri 3 milioni, che sarebbe stata messa in pratica da tre società che commerciano autoveicoli.

Quando si sono trovati a dover rendere conto alle Fiamme gialle della presunta evasione, i rappresentanti legali di due delle tre società hanno simulato il furto dei documenti contabili, credendo così di evitare l'ispezione e i successivi guai con la giustizia.

Gli investigatori della tenenza della Gdf di Andria hanno ricostruito comunque il volume d'affari delle tre imprese, effettuando i classici controlli incrociati su clienti e fornitori. Accertato anche l’utilizzo di fatture per operazioni fittizie e numerose operazioni di acquisto e di vendita di automezzi, mai finite però nella contabilità delle aziende.

I tre imprenditori se la sono cavata con una denuncia. Dovranno rispondere delle accuse di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, e occultamento o distruzione dei documenti contabili.

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