Quanto ne sai su… bloodstain pattern analysis – soluzione –



Ottimi investigatori sono la maggioranza dei lettori che hanno risposto esattamente al quesito posto la settimana scorsa sulla traccia di sangue. La foto, infatti, riguarda un esperimento condotto in laboratorio sugli effetti prodotti da un proiettile. C’è da precisare, in risposta anche a qualche commento, che ciò che caratterizza quel tipo di macchia non è la presenza del foro centrale, bensì la nebulizzazione del sangue prodotta dall’impatto con il proiettile. Un insieme indistinguibile di micro gocce di sangue che, andando verso l’esterno diventano di diametro crescente.

Ma l’immagine contiene un’ulteriore informazione. Nel corso del medesimo esperimento infatti è stato possibile osservare una diversa struttura delle chiazze di sangue prodotte dal proiettile a seconda che si osservi il foro d' ingresso (come nel nostro caso) oppure il foro d'uscita.

Le altre soluzioni proposte nel quesito invece producono forme diverse: il sangue arterioso proietta le gocce descrivendo una sinusoide i cui picchi ed avvallamenti sono causati dalle pulsazioni cardiache. Solitamente il tracciato che descrive (spesso proiettato anche a distanza di qualche metro) tende a scendere a causa del progressivo ridursi della pressione arteriosa. Ciò consente di stabilire la direzione del flusso.

Le macchie prodotte da un oggetto sporco di sangue possono essere di tre tipi: da contatto, quando l’oggetto si appoggia alla superficie, lasciando un calco che spesso riproduce la forma dell’oggetto; da proiezione (tecnicamente detta “cast off pattern”),cioè schizzi che descrivono la traiettoria compiuta dall’oggetto in base al movimento e velocità impressi da una forza esterna (immaginate gli schizzi prodotti da un bastone intriso di sangue mentre viene agitato violentemente); da impatto (impact spatter) quando le gocce vengono proiettate sulle superfici più prossime all’impatto di un oggetto con la chiazza di sangue.

Infine, la caduta perpendicolare (drip pattern) di più gocce crea un disegno completamente diverso da quellod ella foto, costituito da una goccia più grande, circondata da altre più piccole.

Come già accennato, la BPA ha alcuni limiti. Ad esempio, se è possibile misurare l’altezza di caduta poichè con l'aumentare dell’altezza maggiore sarà il diametro della goccia sulla superficie, non è possibile che ciò avvenga all’infinito, in quanto la dilatazione ha un limite. Per questo è molto difficile distinguere una goccia caduta da 4 metri rispetto ad una caduta da 20 metri. Oppure, non è sempre possibile discernere più macchie sovrapposte, prodotte da azioni svolte con modalità e tempi differenti (tecnicamente detto "sequencing").

In ultimo una precisazione per chi ha sostenuto che il colpo nella foto sia stato sparato a bruciapelo, cioè a distanza molto ravvicinata. In questo caso avremmo avuto la presenza tipica delle macchie da “bruciatura”, cioè delle chiazze scure prodotte dalle polveri da sparo combuste. Del resto si dice colpo a “bruciapelo” proprio perchè un oggetto, una carta, la stessa pelle umana, quando sono troppo vicine alla canna dell’arma da fuoco, vengono investite dai residui di polveri da sparo ancora caldi che formano dei veri e propri "tatuaggi", visibili anche ad occhio nudo.

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