Scomparsa Madeleine McCann: le indagini si concentrano sul defunto Euclides Monteiro

L’uomo potrebbe essersi introdotto nella stanza dei McCann in un atto di ritorsione contro i titolari dell’albergo che l’avevano licenziato pochi giorni prima.

Il sospettato chiave nella sparizione di Madeleine McCann si chiama Euclides Monteiro e non può in alcun modo aiutare gli inquirenti: è deceduto quattro anni fa in un incidente con un trattore, ma le forze dell’ordine inglesi sono convinte che il 40enne possa aver avuto qualcosa a che fare con la scomparsa della bimba o, peggio ancora, col suo omicidio.

Monteiro, conosciuto come Toni, era un eroinomane che lavorava nel ristorante dell'Ocean Club di Praia da Luz, proprio dove si trovava la famiglia McCann nel maggio 2007. L’uomo fu licenziato qualche giorno prima di quel 3 maggio di sei anni fa per aver rubato 5 euro dalle casse dell’albergo e non si esclude, almeno allo stato attuale delle indagini, che quel licenziamento possa esser stata la causa scatenante di qualcosa di ben più grave.

L’uomo, dicono gli inquirenti, potrebbe essersi introdotto nella stanza dei McCann in un atto di ritorsione contro i titolari dell’albergo. Da lì, è soltanto un’ipotesi, la situazione potrebbe esser degenerata. Che abbia ucciso la piccola Madeleine e ne abbia fatto sparire il corpo?

L’ipotesi, va detto, non sembra tra le più forti, e chi conosceva Monteiro si è affrettato a precisare che è vero che l’uomo aveva qualche problema, ma non sarebbe mai stato in grado di uccidere qualcuno, figuriamoci una bambina. E’ della stessa opinione anche la vedova di Euclides Monteiro:

E’ disgustoso che sono ora alla ricerca di un uomo morto come capro espiatorio. E’ molto facile incolpare qualcuno che non può difendersi più. Mio marito non sarebbe mai stato in grado di commettere un tale crimine.

Le indagini delle forze dell’ordine inglesi, intanto, proseguono.

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