Caso Stefano Cucchi, alla famiglia 1,3 milioni di risarcimento dall'ospedale Pertini

Un milione e 340mila euro di indennizzo per la morte del geometra 34enne avvenuta nel 2009.

L'ospedale Pertini di Roma ha reso noto l'ammontare del risarcimento che verserà alla famiglia di Stefano Cucchi in base all'intesa raggiunta nei giorni scorsi: si tratta di un milione e 340mila euro.

Nel processo d'appello, che avrà luogo nei primi mesi dell'anno prossimo, i genitori, la sorella e i nipoti di Stefano Cucchi non saranno presenti come parte civile contro i medici e gli infermieri che sono stati condannati con la sentenza di primo grado, ma contesteranno l'assoluzione ottenuta dagli agenti della polizia penitenziaria che sarebbero i responsabili del pestaggio del geometra 34enne morto nel 2009 dopo una settimana di detenzione per droga e ricoverato al reparto penitenziario dell'ospedale Pertini in gravissime condizioni.

L'avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo, ha spiegato che il risarcimento pattuito riguarda la responsabilità sanitaria, ma la famiglia vuole giustizia a 360 gradi e dunque andrà in appello, appunto, contro gli agenti.

Contro la sentenza del 5 giugno 2013 che ha condannato per omicidio colposo cinque medici più un altro per falso ideologico e ha assolto tre infermieri e tre agenti ha proposto ricorso in appello anche la procura generale oltre ai Pm che a vano chiesto l'accusa per abbandono di incapace. In particolare, il primario Aldo Fierro ha ottenuto due anni, il medico Rosita Caponetti otto mesi, mentre per gli altri quattro e cioè Silvia Di Carlo, Luigi De Marchis Preite, Flaminia Bruno e Stefania Corbi la condanna è di un anno e quattro mesi.
Poiché per tutti i sei medici la pena è inferiore o uguale a due anni di carcere è stata sospesa con la condizionale.

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