Il silenzio da Garlasco. Indagato sempre e solo Alberto Stasi: è lui l'assassino di Chiara Poggi?



Sembra essere calato il più totale silenzio sul delitto di Garlasco. A quasi un anno dall'omicidio di Chiara Poggi, l'unico indagato resta sempre e solo Alberto Stasi. Un mese fa, l'avvocato Colli chiedeva il suo proscioglimento, ma come nel caso di Cogne, si andrà invece al processo senza prove inequivocabili, eppure con tanti indizi e la convinzione che non possa essere stato nessun altro.

A Garlasco formalmente l’inchiesta sull’omicidio di Chiara è ancora aperta, ma di fatto le indagini sono già chiuse da parecchi mesi. A giugno, il generale Antonio Girone aveva detto: "Dal nostro punto di vista, l’attività di polizia giudiziaria è conclusa". I punti cardine sono sempre gli stessi: i 36 capelli sono di Chiara, nessuna traccia di estranei. E ci sono sempre le scarpe pulite di Stasi: per l’accusa non era possibile entrare nella villetta senza sporcarsi le suole. E poi le impronte di Alberto sul portasapone del bagno, dove l’assassino s’è lavato le mani, e le tracce biologiche fra i pedali della bici. I legali Angelo Giarda e Giuseppe Colli negano che si tratti di prove. "Non ci sono elementi per il rinvio a giudizio", è la loro linea difensiva. Ma l'accusa sembra convinta. Manca poco alla data ultima per chiedere il rinvio a giudizio: vedremo cosa accadrà.

Le foto della villetta Poggi a Garlasco

La bici di Alberto Stasi
Il lavandino con due ditate
Il sangue in fondo alla scala
Il telefono della villetta

Foto da Panorama

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