Filandari, strage alla masseria: due condanne all’ergastolo


Fu omicidio plurimo premeditato: così ha stabilito ieri il giudice di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, che ha condannato gli imputati per strage nella masseria di Filandari avvenuta il 27 dicembre del 2010.

Vittime Domenico Fontana e i suoi quattro figli. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato e sono state accolte tutte la aggravanti a carico dei quattro imputati riconosciuti colpevoli del capo d'accusa contestato.

Sono stati condannati all’ergastolo Ercole Vangeli e il fratello Francesco Saverio. 15 anni e due mesi di carcere per Pietro Vangeli, figlio di Francesco Saverio, e Gianni Mazzitello, genero di Pietro Vangeli. Tutti gli imputati sono già detenuti in carcere tranne Mazzitelli che si trova ai domiciliari.

Secondo l’accusa la strage scaturì da dissidi tra le due famiglie e fu progettata nei dettagli dalla famiglia Vangeli il giorno di Natale del 2010. Ecco la ricostruzione della mattanza fatta dai carabinieri subito dopo aver avviato le indagini:

Secondo la ricostruzione dei carabinieri i sicari sono arrivati nel tardo pomeriggio nella masseria dei Fontana senza dare dell'occhio oppure approfittando del fatto di essere conosciuti dalla vittime. E quando sono stati abbastanza vicini hanno fatto fuoco. Domenico Fontana è stato ucciso nello spiazzo antistante la masseria insieme a due figli. Gli altri due sono stati uccisi nel grande ovile posto dall'altro lato dello spiazzo. Emilio non è morto subito. Il suo fisico ha retto più di quello dei fratelli e del padre. Ma quando l'ambulanza che l'ha soccorso stava per partire, anche lui ha ceduto. Nelle vicinanze del luogo della strage si trovava anche la moglie di Domenico Fontana, impegnata in lavori agricoli. La donna, però, non ha visto nulla.

Foto | ©TMNews

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