Gorizia: scoperta evasione fiscale da 40 milioni di euro
 


Erano del tutto sconosciute al fisco le tre società finite nel mirino della Guardia di Finanza di Gorizia che, secondo indagini dei primi sei mesi del 2012, hanno evaso quaranta milioni di euro in imposte dirette, oltre a impiegare irregolarmente duecento persone.

Si tratta di tre aziende di carpenteria navale che insieme ad altre società estere operanti nel settore sono incappate nei controlli delle Fiamme Gialle. I rappresentanti legali delle società sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per violazione in materia di reati tributari.

In base a quanto ricostruito dagli investigatori il meccanismo di truffa funzionava così: le imprese avevano la loro sede legale in un paese extracomunitario e grazie alla posizione geografica strategica della provincia goriziana evitavano di presentare la dichiarazione dei redditi prodotti per il periodo di permanenza sul territorio nazionale.

Il tutto veniva giustificato con il fatto di avere già ottemperato agli obblighi fiscali nel proprio paese d'origine, eludendo così entrambi i sistemi d’imposizione fiscale.

E sempre sul fronte fisco questa mattina è stato denunciato alla procura della Repubblica di Roma, per il reato di dichiarazione infedele, un noto dentista che secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza in cinque anni ha occultato incassi per oltre otto milioni di euro.

All'interno del suo studio sono stati trovati una ventina di block notes con quella che gli investigatori ritengono sia la contabilità in nero del dentista. Ad esempio solo nell’anno 2006 il professionista avrebbe percepito più di tre milioni di euro dichiarandone al fisco circa 250mila.

Foto | ©TMNews

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