Cina, serial killer vendeva le sue vittime al mercato: 17 persone scomparse

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Orrore puro in arrivo dalla Cina, per la precisione dalla provincia dello Yunnan, a sud del Paese, dove un uomo di 56 anni, Zhang Yongming, è stato arrestato con l'accusa di essere un feroce serial killer cannibale che ha ucciso le sue vittime, le ha fatte a pezzi e ne ha addirittura venduto la carne al mercato.

L'arresto dell'uomo risale al mese scorso, ma la notizia è stata diffusa soltanto in queste ore, mentre le indagini delle autorità proseguono senza sosta alla ricerca di altre eventuali vittime. Al momento nella provincia di Yunnan risultanto scomparse 17 persone e c'è il sospetto che alcune di queste possano esser finite nelle grinfie di Yongming.

L'indagine è stata avviata dopo la scomparsa di un ragazzo di 19 anni, il cui telefono cellulare è stato ritrovato proprio a casa del 56enne, già condannato in passato a 20 anni di carcere per omicidio e conosciuto in tutto il villaggio come il "mostro cannibale".

Pochi i dettagli diffusi dalle autorità, come confermato da The Standard, il più autorevole quotidiano di Hong Kong pubblicato in lingua inglese: l'arresto è scattato dopo che i militari, perquisita l'abitazione dell'uomo, hanno rinvenuto barattoli di vetro contenenti parti del corpo umane sotto spirito, da dozzine di bulbi oculari ad altre piccole parti.

Pezzi di carne umana, poi, sono stati ritrovati appesi in casa ad asciugare, mentre ossa umane sono state rinvenute in una fattoria poco distante dall'abitazione del killer, sepolte nella terra.

Il sospetto che Yongming abbia venduto la carne umana al mercato locale arriva dai genitori di uno dei ragazzini scomparsi, un 16enne di cui si sono perse le tracce del gennaio dello scorso anno:

Negli ultimi anni non aveva mai venduto carne, ma una volta l'ho visto venderla al villaggio sostenendo si trattasse di carne di ostrica.

Questo particolare raccapricciante, al momento al vaglio delle autorità locali in collaborazione con una task force inviata per l'occasione da Pechino, non è stato confermato né smentito ufficialmente.

A quanto pare, però, in molti sapevano e nessuno ha fatto nulla per bloccare il mostro cannibale prima che potesse fare altre vittime. Per questo, mentre le indagini proseguono, il capo della polizia di Jinning è stato rimosso dall'incarico, così come quello della stazione di Jincheng.

Via | The Standard
Foto | ©TMNews

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