Messico, killer vestiti da clown uccidono il boss della droga Francisco Arellano Felix

Uno dei sicari ha estratto una pistola e esploso un colpo contro Arellano Felix, co-fondatore e storico leader del cartello della droga di Tijuana.

E' finita nel sangue la lunga attività criminale di Francisco Rafael Arellano Felix, co-fondatore e storico leader del cartello di Tijuana. Tre sicari vestiti da clown hanno fatto irruzione in una festa di compleanno che si stava tenendo in un hotel di Cabo San Lucas, nello stato messicano della Bassa California del Sud, e hanno freddato l'uomo a colpi di pistola.

I killer sono entrati in azione venerdì sera, mentre l'ex boss della droga stava festeggiando un compleanno insieme alla sua famiglia. Indossando nasi finti e parrucche e tre sicari sono riusciti e introdursi nel resort e una volta identificato l'obiettivo hanno portato a termine la missione senza preoccuparsi della presenza dei bambini impegnati a celebrare.

Uno dei sicari ha estratto una pistola e esploso un colpo contro Arellano Felix. Il proiettile ha raggiunto il 63enne alla testa, uccidendolo in pochi istanti. Poi, così come erano arrivati, i killer se ne sono andati nel delirio e panico generale.

Non ci sono dubbi che Arellano Felix fosse il destinatario dell'agguato, quello che non è ancora stato chiarito è chi l'abbia commissionato, chi si nasconda dietro questa esecuzione.

Il cartello di Tijuana si è disintegrato nel corso degli anni, sconfitto dal ben più potente cartello di Sinaloa, ma era comunque riuscito a restare in piedi, seppur in una posizione molto meno importante rispetto al passato. Felix, poi, sembra che avesse lasciato la guida del cartello al fratello Fernando e alla sorella Enedina.

Non si esclude, quindi, che i due fratelli dell'ormai defunto boss siano riusciti in questi ultimi mesi a reclutare nuovi membri nel tentativo di riportare in auge il cartello. Da qui, ipotizzano gli inquirenti, sarebbe nata l'esigenza della concorrenza di dare un segnale forte, uccidendo colui che aveva contribuito alla fondazione del cartello.

Ora, mentre le indagini proseguono, si temono ritorsioni da parte del cartello di Tijuana. Difficile, infatti, che un omicidio importante questo questo rimanga senza vendetta.

Foto | Wikimedia

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