Bari, uccise l'ex fidanzata Maria Pia Labianca: Giovanni Pupillo si è costituito in carcere

Il delitto avvenne nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 1999, ma il corpo della giovanissima fu rinvenuto tre giorni dopo in un casolare alla periferia di Gravina in Puglia.

Il 24 febbraio del 1999 uccise a coltellate l'ex fidanzata Maria Pia Labianca e confessò il delitto, poi ritrattò la confessione e tre anni dopo, nel 2002, fu rimesso in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare preventiva in attesa della condanna definitiva, arrivata lo scorso 12 ottobre.

E così domenica mattina, il giorno dopo l'emissione della sentenza della Corte di Cassazione che lo condannava in via definitiva a 21 anni di carcere, Giovanni Pupillo si è presentato accompagnato dai genitori nel carcere di Turi, a Bari, chiedendo di essere arrestato e di poter scontare la sua condanna.

Nella struttura, però, non era ancora giunta l'ordinanza che dava esecuzione alla sentenza, ma il disguido si è risolto in pochi istanti e l'uomo, 21enne all'epoca dei fatti, a cominciato a scontare quel che resta della pena: 15 anni di carcere - 3 li aveva già scontati durante la custodia cautelare e 3 sono coperti dall'indulto.

Il delitto avvenne nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 1999, ma il corpo della giovanissima fu rinvenuto tre giorni dopo in un casolare alla periferia di Gravina in Puglia con le braccia aperte e i piedi legati a 'mo di crocifisso e una profonda ferita al torace.

Pupillo fu arrestato tre giorni dopo e confessò subito il delitto, ammettendo di aver ucciso l'ex fidanzata perchè non voleva tornare insieme a lui. Poi ritrattò tutto, ma gli elementi in possesso degli inquirenti erano sufficienti a incriminarlo.

Ora, a quattordici anni di distanza da quel femminicidio, il responsabile è stato finalmente assicurato alla giustizia e si trova ora rinchiuso nel carcere di Turi.

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