Matteo Messina Denaro: sequestro da 38 milioni di euro al boss latitante

Il patrimonio sequestrato include aziende olearie, attività commerciali, abitazioni, terreni e numerosi rapporti bancari.

Ancora un importante sequestro ai danni di Matteo Messina Denaro, la primula rossa di Cosa Nostra, latitante dal 1993 e ricercato per associazione di tipo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materie esplodenti, furto ed altri reati.

Dalle prime ore di oggi i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani hanno sequestrato beni per un valore di 38 milioni di euro riconducibili proprio all'imprendibile capo dei capi e alla famiglia mafiosa di Campobello di Mazara.

Il patrimonio sequestrato include aziende olearie, attività commerciali, abitazioni, terreni e numerosi rapporti bancari tra le province di Trapani, Varese e Milano.

Il provvedimento, emesso dal tribunale di Trapani su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, arriva dopo una serie di arresti che hanno permesso agli inquirenti di identificare gli esponenti di spicco dell'organizzazione criminale e individuare l'ingente patrimonio riconducibile a Messina Denaro.

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