Storie maledette quarta puntata del 5 ottobre 2013: il delitto Falcidia

Franca Leosini incontra il professor Vincenzo Morici, accusato, processato e assolto per l'omicidio della moglie, Antonella Falcidia.

Sabato 5 ottobre è andata in onda la quarta puntata della nuova stagione di Storie Maledette, dedicata al delitto Falcidia. Franca Leosini ha incontrato Vincenzo Morici, primario del reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale di Taormina, processato in primo e secondo grado, e assolto entrambe le volte, per l’omicidio della moglie, Antonella Falcidia.

La donna viene uccisa il 4 dicembre 1993 con 23 coltellate, a soli 44 anni, sul divano di casa a Catania. A ritrovare il corpo è proprio il marito, il professor Morici, rientrato a notte fonda dopo una cena con un collega.

Il primo sospettato del delitto è proprio Vincenzo Morici, ma le indagini sul suo conto non conducono a nulla. L’uomo ha un alibi per l’ora in cui si è consumato il delitto, perché si trovava per strada per rientrare, dopo aver cenato in una trattoria lontana da casa con un collega. Tutte le testimonianze sono infatti concordi.

A far sospettare dell’uomo è in particolar modo il fatto che abbia un’amante. La moglie potrebbe aver scoperto la relazione e ne potrebbe essere scaturita una lite. Il professore, ammettendo le sue relazioni extraconiugali, nega però qualsiasi coinvolgimento nel delitto.

Dopo tre anni di indagini, il caso Falcidia viene archiviato. Il professore fa di tutto perché le indagini vadano avanti, indicando anche dei sospettati. Uno in particolare: il marito della loro domestica cingalese, uomo violento che non amava la Falcidia per via delle intromissioni nel suo matrimonio. L’ufficio del pubblico ministero, però, vede nella tenacia del professor Morici di trovare un colpevole per l’omicidio della moglie il tentativo di depistare le indagini.

Il colpo di scena arriva nel 2007, quando Salvatore Campagna, medico e amico di Morici, ritratta la sua testimonianza di tanti anni prima. L’alibi del professore si reggeva infatti sulla testimonianza dell’uomo, che il giorno del delitto si trovava insieme a lui a Nicosia.

Se infatti nel 1993 Campagna testimoniò di aver salutato il professore al bivio tra Agira e Nissoria, dopo la cena al ristorante, intorno alle 22, 30, nel 2007 cambia idea e fornisce un nuovo orario, anticipandolo di circa mezz’ora. In questo modo il professor Morici avrebbe avuto tutto il tempo per tornare a casa , compiere il delitto e sbarazzarsi delle prove.

Dopo questa testimonianza, e dopo l’arresto del sospettato, ci sono stati due processi, che si sono conclusi entrambi con un’assoluzione. Si attende ora la pronuncia della Cassazione. Il delitto della Falcidia, intanto, resta ancora oggi senza un colpevole.

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