#natoimparato - Come uccide il cianuro

come uccide cianuroPerché se ne parla? Luigi Fontana, 64 anni, titolare di una farmacia di Milano è stato avvelenato a un aperitivo. Beveva un Crodino quando si è accasciato a terra colpito da un infarto. Al momento è in coma irreversibile: a svuotare una boccetta di cianuro nell'aperitivo è stato un conoscente di Fontana, Gianfranco Bona, 50 anni, che ha confessato alla polizia di avere commesso il delitto per un debito di 270mila contratto col farmacista. Lo stesso farmacista aveva procurato il veleno a Gianfranco Bona, che glielo aveva richiesto per uccidere alcune nutrie.

Cosa devi sapere? Come uccide il cianuro: lo spiegava Polizia Moderna, house organ della P.S. nel gennaio 2007:

"È un liquido incolore, di odore penetrante, analogo a quello delle mandorle amare, poco solubile nell’acqua, presente in molte piante, principalmente nelle foglie del lauroceraso. 3-4 di queste foglie possono già produrre gravi sintomi d’avvelenamento, mentre l’essenza è d’una tossicità estrema; bastano poche gocce per uccidere. Il cianuro agisce quasi istantaneamente (...) I sintomi insorgono quasi istantaneamente, la vittima diventa cianotica, le pupille si dilatano, la bocca è coperta d’una schiuma sanguigna, quindi crolla a terra in preda alle convulsioni. La morte avviene in pochi minuti (5-15) per arresto respiratorio.".

Cosa devi dire? Facile: citare altri avvelenamenti simili. Il cianuro è un grande classico dei veleni, prediletto dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: due gerarchi di primissimo piano come Hermann Göring e Heinrich Himmler si tolsero la vita con una capsula di cianuro. La morte di Hitler ha ancora lati oscuri, ma di sicuro il cianuro lo utilizzò la fedele Eva Braun. Hitler si sparò invece un colpo di pistola alla tempia, secondo alcuni storici ingerendo anche una capsula di cianuro.

Cosa non devi fare? Se sei al tavolo con un banchiere un po' discusso, non offrirgli un caffè. Potrebbe venirgli in mente Michele Sindona, avvelenato proprio con un caffè al cianuro nel carcere di Voghera il 20 marzo 1986. Piduista, bancarottiere, uomo di fiducia della mafia sia in Sicilia che negli States e mandante dell'omicidio del commissario Ambrosoli, è un caso più unico che raro tra i banchieri. Malgrado il periodo di non certo grande popolarità di cui godono gli uomini di punta della finanza, è complicato conoscere qualcuno a quel livello delinquenziale. La morte di Sindona fu archiviata come suicidio.

Come avere ragione? Facile che si finisca a discutere del veleno perfetto. C'è un veleno che possa uccidere senza lasciare tracce? La faccenda è complicata, molto complicata, anche grazie a progressi della tossicologia. Spiega Alphonse Poklis, della Virginia Commonwealth University:

"Negli anni '60 ci volevano 25 ml di sangue per rilevare la morfina. Oggi ce ne basta 1 ml. In termini di sensibilità, dai microgrammi siamo passati ai nanogrammi, ossia da parti per miliardo a parti per trilione con la spettrometria di massa. Con la ricerca si può trovare qualsiasi cosa. Naturalmente ci sono sostanze più evidenti di altre. Per esempio puoi sentire l'odore del cianuro nel momento stesso in cui apri un corpo per fargli l'autopsia. Il cianuro fa effetto molto rapidamente, come si vede nei film quando catturano una spia e quella morde la capsula e muore. È soffocamento chimico; il cianuro colpisce i mitocondri nelle cellule e ogni cellula è così privata dell'ossigeno. Si muore in fretta, drammaticamente, con violenza".

In ogni caso la tetradotossina (TTX) è circa 100 volte più potente del cianuro.

Le altre puntate di #natoimparato sono su Twitter.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: