Salvatore Parolisi a processo per l’omicidio della moglie Melania Rea


È in aula Salvatore Parolisi, da poco è iniziata l‘udienza del processo che lo vede imputato per l’omicidio pluriaggravato della moglie Melania Rea. Il caporal maggiore dell’Esercito è entrato nel tribunale di Teramo riuscendo ad evitare la folla di giornalisti e curiosi assiepata davanti al palazzo di giustizia.

Il processo si celebra con il rito abbreviato così come voluto dalla difesa di Parolisi, che aveva avanzato la richiesta condizionandola a una nuova perizia sull’ora della morte di Melania. Il giudice Marina Tommolini ha detto sì al procedimento che prevede lo sconto di un terzo della pena, se condannati, e ha poi affidato la super perizia a Gianluca Bruno, medico legale, e Sara Gino, genetista.

Saranno loro a dover rispondere ai quesiti peritali che il gup renderà noti dopo aver ascoltato i legali di parte e i consulenti dei Rea e di Parolisi i quali potranno chiedere un'integrazione delle domande.

Scrive Il Centro in proposito:

Lo scontro verte su due elementi, che l'accusa ritiene indizi determinanti contro Parolisi e la difesa sostiene invece di poter smontare perché privi di certezza scientifica. Uno è la presenza, nella bocca della donna, del Dna del caporal maggiore. I consulenti della Procura e della famiglia Rea in udienza chiederanno di verificare la consistenza di quella traccia genetica, essendo convinti che la presenza di saliva - probabilmente per un ultimo bacio - si è rivelata durevole perché in un cadavere la lingua e le labbra con il loro movimento non possono cancellarla. Dunque, Parolisi era con Melania subito prima della morte. Per verificarlo non è escluso che venga chiesto di riprodurre, in laboratorio, la stessa scena: un bacio tra una coppia o più coppie. L'altro elemento scientifico da approfondire è il tempo di metabolizzazione della caffeina, che secondo l'accusa proverebbe che Melania è stata uccisa tra le 14.30 e le 15 (un orario che smonterebbe la ricostruzione dei fatti di Parolisi, peraltro già sbugiardata da numerosi testimoni).

Sempre nell’udienza di oggi è prevista anche l’audizione di tre testimoni...

già sentiti nella fase delle indagini preliminari - che la difesa di Parolisi ritiene a discarico del proprio assistito e ha chiesto di riascoltare. Sono il militare del reggimento di Chieti che quel tragico 18 aprile era di sentinella nel bosco di Ripe e avrebbe potuto veder passare l'auto di Parolisi, ma non la vide; l'addestratore del cane molecolare che fiutò tracce di Melania a Colle San Marco; e un uomo di Ascoli che sostiene di aver visto, quel 18 aprile, una persona vestita di nero correre sul Colle.

Foto | ©TMNews

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