Padova, omicidio Goffredo Macolino: identificato il pirata della strada, forse fuggito all'estero

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E' già stato identificato il pirata della strada che mercoledì sera ha investito ed ucciso il pensionato Goffredo Macolino, 76enne, mentre stava attraversando sulle strisce pedonali all'incrocio tra via Tirana e via Vicenza, alle porte di Chiesanuova (PD).

Gli inquirenti sono riusciti ad identificarlo grazie ad un telefonino ed alcuni indumenti intimi recuperati nell'automobile, il Toyota Rav4 nero rubato, abbandonato sul luogo dell'incidente. Del giovane, però, nessuna traccia.

Se è vero che è fuggito a piedi subito dopo aver investito ed ucciso Macolino, è altrettanto probabile che nella fuga potrebbe esser stato aiutato da alcuni complici e che potrebbe già aver abbandonato il territorio italiano.

In queste ultime ore sono già stati setacciati alcuni campi nomadi, purtroppo ancora senza successo. Nel frattempo si stanno analizzando tutti i dati raccolti alla ricerca di qualche particolare non ancora emerso. Ne parla Il Mattino di Padova:

Per poter incrociare i dati, tuttavia, è necessario attendere i rilievi effettuati sulle impronte digitali trovate sulla Toyota Rav4 del 2005 rubata la notte del 22 marzo scorso a Danilo Scalco, un falegname di San Giorgio in Bosco (ieri sull’auto è stato effettuato l’esame con il cianoacrilato, un acido che se vaporizzato sull'impronta, grazie all'umidità si solidificaformando un calco dell'impronta da rilevare). Ma anche confrontare i tabulati del telefono (dunque le chiamate effettuate o ricevute con quella sim), e i numeri «agganciati» dalle celle nei giorni scorsi, in particolar modo quella del cavalcavia di Chiesanuova all’ora dell’incidente e quella di San Giorgio in Bosco la notte del furto del Toyota Rav4.

Le indagini continuano.

Via | Gazzettino
Foto | CronacaLive

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