Come spazzatura: i siti di ritrovamenti delle vittime di Serial Killer



Ted Bundy. Un nome che tutti conoscerete. Ma se vi chiedessi di nominare qualcuna delle sue vittime, in quanti sapreste rispondere? Non credo in molti, e se considerassimo un serial killer meno famoso, tipo Yates, penso nessuno. Neanche io.

Ma le vittime, attori involontari di tragedie scritte per loro da Mostri, dovrebbero essere più importanti. E Stephen Chalmers, fotografo americano, ha trovato un modo personale per riportare su di loro l'attenzione: una galleria di siti di ritrovamenti di corpi. Buone intenzioni, dice sono quelle che lo hanno spinto. Per qualcuno sarà perverso vouyerismo. Chissà. Lui dichiara: "Non direste mai che in quei posti ci fossero dei corpi gettati come spazzatura. Mi affascinava la commistione tra queste scene tanto belle e le realtà oscure che celano".

Foreste verdeggianti, colline d'erba rigogliosa, alberi ieratici. Calma e senso di sicurezza, eppure tante sofferenze nascoste. "Nominatemi 5 serial killers, chiedo a chi guarda le mie mostre. Ma nessuno è in grado di nominare tre dozzine di vittime", racconta Chalmers.

Adesso esistono queste foto, con i nomi associati. Siamo in grado di leggere le storie di dolore che raccontano?

Via | OPB news

Foto: Stephen Chalmers

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