Clinica degli orrori Santa Rita: confermati i 15 anni all’ex primario Pier Paolo Brega Massone

Confermata in Cassazione la condanna a 15 anni di carcere per Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario della Clinica Santa Rita di Milano.

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27 febbraio 2015 - La condanna definitiva è arrivata. I giudici della I sezione Penale della Corte di Cassazione hanno confermato la condanna a 15 anni e sei mesi di carcere per Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario di chirurgia toracica della clinica milanese Santa Rita, già condannato all’ergastolo in un processo parallelo per l’omicidio di quattro suoi pazienti.

Questo processo bis, invece, era relativo alle accuse di lesioni gravi e gravissime nei confronti di 83 pazienti della clinica degli orrori, ma anche di truffa aggravata al Servizio sanitario nazionale e falso.

Clinica degli orrori Santa Rita: pena confermata in appello per Pier Paolo Brega Massone

Si è concluso ieri, davanti ai giudici della quarta Corte d'Appello di Milano, il processo di secondo grado per alcune delle figure chiave dello scandalo della clinica Santa Rita di Milano, quello sugli interventi chirurgici inutili effettuati con lo scopo di ottenere rimborsi dal sistema sanitario nazionale.

Per Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario della clinica accusato di 83 casi di lesioni gravi e gravissime, di truffa aggravata al Servizio sanitario nazionale e falso, è stata confermata la condanna a 15 anni e sei mesi di carcere inflittagli in primo grado, mentre le altre persone coinvolte si sono viste ridurre, seppur di poco, le pene.

Ridotta da 10 anni a 9 anni e 9 mesi la condanna per Pietro Fabio Presicci, braccio destro di Massone, e da 6 anni e 9 mesi a 4 anni, 4 mesi e 15 giorni quella per il chirurgo toracico Marco Pansera.

Ma i guai giudiziari per i tre non finiscono qui: mentre si attendono notizie circa l'eventuale ricorso in Cassazione, i tre sono stati rinviati a giudizio in un altro filone dell'inchiesta, quello che vede imputata 13 persone accusate a vario titolo di omicidio volontario aggravato, lesioni gravissime e truffa ai danni del servizio sanitario nazionale.

A Brega Massone vengono contestati 4 omicidi volontari aggravati dalla crudeltà (si tratta di quattro pazienti di età compresa tra i 65 e gli 89 anni morti in seguito agli interventi), mentre Pansera e Presicci devono rispondere all'accusa di concorso in omicidio volontario aggravato: il primo per la morte di un paziente, il secondo per la morte di due.

Tra le altre persone coinvolte ci sono medici ed anestesisti, accusati a vario titolo dei reati di lesioni gravissime (49 nuovi casi) e di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale.

Via | Il Messaggero

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