Cannibalismo in Russia: due arresti


Nuovi casi di cannibalismo in Russia dove in queste ore le autorità hanno arrestato due persone, un ragazzo di 23 anni e un uomo di 35. Il primo è anche accusato di essere un killer seriale. Tra il 2009 e il 2011 avrebbe ucciso sei persone e si sarebbe nutrito del fegato delle vittime che sarebbero tutte di Belinsk, cittadina di 8.000 abitanti nella regione di Penza, Russia Centrale, 560 km a sud-est di Mosca.

Sei omicidi commessi a colpi di coltello, i resti dei cadaveri sono stati rinvenuti sotto terra nei pressi dell’abitazione del 23enne. "In una perquisizione presso il domicilio della persona, è stato trovato un diario con i dettagli dei crimini commessi. Il sospettato ha identificato le sue vittime in base alle foto" hanno fatto sapere gli investigatori.

Il secondo caso a Vladivostok, nell’estremo oriente russo, al confine con la Cina: un 35enne ha confessato di aver assassinato un amico prima di cibarsene insieme a un’altra persona. L’uomo "ha ammesso che il 21 marzo ha ucciso la vittima di 41 anni dopo aver consumato molto alcool. Poi con un amico si è cibato dei resti".

L’ultimo caso di cannibalismo emerso in Russia che vi avevamo raccontato, ad agosto dell’anno scorso, aveva portato all’arresto di un 21enne a Murmansk.

Foto | ©TMNews

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