Agguato a Musy: si scava nella vita professionale


Proseguono le indagini sull’agguato ad Alberto Musy, il capogruppo Udc in consiglio comunale a Torino ferito a colpi di pistola tre giorni fa. Gli inquirenti si stanno concentrando sulla vita professionale dell’uomo, professore di diritto privato a Novara e avvocato esperto di questioni fallimentari e di lavoro.

È qui che si scava per venire a capo del giallo: a ferire in modo grave Musy potrebbe essere stato un qualcuno che di recente aveva visto fallire la propria azienda o che per quell’azienda lavorava, prestava consulenza.

Un movente per l’agguato ancora non c’è e se sembra ormai abbandonata la pista terroristica e legata all’attività politica del capogruppo Udc, non è così per quella che considera Musy vittima di uno scambio di persona. Chi ha sparato non era un esperto, sottolineano gli investigatori, e avrebbe anche potuto sbagliare bersaglio.

Intanto le condizioni dell’uomo, in coma farmacologico, restano gravi ma stabili. “Se mi chiedete se Musy è fuori pericolo vi devo dire di no” ha affermato ieri sera il primario del reparto di neuro-rianimazione dell’ospedale Molinette di Torino.

Foto | ©TMNews

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