Salvatore Parolisi al telefonista anonimo: “aiuta Melania a trovare pace”

"Nessuno ti ha mai visto, nessuno sa chi sei. La tua mancanza di coraggio non sta aiutando in nessun modo la vera giustizia". Tra 5 giorni l'ex caporalmaggiore condannato per l'omicidio della moglie sarà in aula, a porte chiuse, per l'inizio del processo d'appello.

Il 25 settembre a L'Aquila inizia il processo in Corte d'assise d'appello che vede alla sbarra l’ex caporalmaggiore dell’esercito Salvatore Parolisi condannato all'ergastolo in primo grado perché giudicato colpevole dell’omicidio volontario aggravato della moglie Melania Rea.

Delitto consumatosi secondo le indagini il 18 aprile del 2011 nel bosco della Casermette di ripe di Civitella del Tronto (Teramo).

Parolisi, che ha sempre professato la sua innocenza, ora dal carcere di Castrogno di Teramo lancia un appello, attraverso i suoi legali, al telefonista anonimo che da una cabina telefonica di piazza San Francesco di Teramo chiamò la polizia segnalando la presenza del cadavere di Melania nel boschetto delle Casermette.


"Nessuno ti ha mai visto, nessuno sa chi sei. La tua mancanza di coraggio non sta aiutando in nessun modo la vera giustizia. Cos'hai visto, quando l'hai visto e cosa hai fatto. Da uomo a uomo ti prego, riprendi il tuo coraggio. Fammi uscire da questo tunnel ed aiuta soprattutto Melania a trovare pace e verità".

Il processo di secondo grado a carico di Parolisi, al via tra 5 giorni, mercoledì prossimo, sarà celebrato a porte chiuse.

© Foto TM News

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