Strage di Tolosa, continua l'assedio di Mohammed Merah: interrotte le trattative con le autorità

Va avanti ormai da ore, come vi anticipavamo stamattina, l'assedio del presunto autore della strage avvenuta lunedì davanti alla scuola ebraica Ozar Hatorah di Tolosa. Mohammed Merah, francese di origini algerine di 24 anni, è barricato in un appartamento in un quartiere residenziale della città dalle prime ore di oggi, circondato da più di 300 militari.

In un primo momento ha provato a collaborare con le autorità, dichiarando l'intenzione di arrendersi nel pomeriggio e chiedendo un mezzo di comunicazione in cambio di un'arma - una Colt 45 poi gettata dalla finestra - ma in tarda mattinata ha interrotto le trattative, rimanendo armato ed estremamente pericoloso.

Il giovane, dopo le dichiarazioni di stamattina, ha ammesso che la strage alla scuola ebraica non è stato che l'inizio di un'importante campagna terroristica in cui, si ipotizza, sono coinvolte altre persone.

La situazione, almeno per ora, è ad un punto di stallo: l'intero edificio è già stato evacuato e si attende la prossima mossa di Merah, mentre i militari continuano costantemente a mettersi in contatto con lui.

Parallelamente le autorità stanno eseguendo arresti a tappeto. Due fratelli del giovane sono finiti in manette stamattina - uno di è consegnato, l'altro è stato rintracciato dai militari - mentre in queste ultime ore è stata arrestata sua madre: lei, in un primo momento, è stata condotta sul luogo dell'assedio affinché aiutasse le autorità a negoziare col figlio, ma dopo il suo rifiuto è stata condotto in caserma per essere interrogata.

La stampa locale, intanto, ha fornito qualche dettaglio in più sul passato di Merah: è evaso insieme ad un gruppo di talebani da un carcere di Kandahar, dove stava scontando una condanna a 3 anni per aver piazzato delle bombe nella città afgana.

Il blitz continua.

Via | LePoint

  • shares
  • Mail