USA, associazioni si muovono per evitare che il 13enne Christian Fernandez venga condannato all'ergastolo

Christian Fernandez

Continua a far discutere, negli Stati Uniti e non solo, il caso del giovane Christian Fernandez, il 13enne della Florida che tra qualche mese sarà sotto processo, come se fosse un adulto, per l'omicidio del fratellino David Galarriago, di appena due anni, avvenuto lo scorso anno.

Il giovanissimo, che aveva 12 anni all'epoca dei fatti, fu incaricato dalla madre, Biannela Susana, 26 anni, di fare da babysitter al fratellino, nonostante già un paio di mesi prima Christian gli avesse rotto una gamba. Così, lasciato da solo con l'infante, il 12enne lo spinse contro una libreria provocandogli una frattura alla testa che lo uccise nel giro di poche ore.

Va detto, però, che forse quella morte di sarebbe potuta evitare: la madre, infatti, una volta rientrata a casa e scoperto cosa era accaduto, non corse subito in ospedale col piccolo in condizioni gravi, ma si limitò a ripulire le ferite del bimbo ed attendere almeno due ore.

Ed è proprio alla luce di questo particolare che diverse associazioni si stanno muovendo per fare un modo che il 13enne non venga processato come un adulto, come stabilito mesi fa dal grand jury della contea di Duval, in Florida.

La stampa americana si sta occupando ampiamente del caso, riportando un profilo del giovane che dovrebbe quantomeno far riflettere: sua madre lo diede alla luce quando aveva appena 12 anni e il suo patrigno abusò ripetutamente di lui. Come se non bastasse, era ancora molto piccolo quando assistette al suicidio dell'uomo, che si tolse la vita proprio per evitare di venir condannato per le molestie commesse.

La responsabilità, sostengono le numerose associazioni che si stanno battendo per un processo giusto, non va attribuita tutta al giovane - e in effetti sua madre è accusata di omicidio colposo aggravato - e processarlo come un bambino della sua età: questo significherebbe un ritorno in libertà tra circa 8 anni, quando Fernandez ne avrà 21.

Le polemiche e le proteste proseguono, mentre la data dal processo si avvicina.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: