Clan Fabbrocino, 43 arresti. Coinvolti 16 giudici tributari


Non ci sono solo presunti affiliati al clan Fabbrocino tra le 60 persone destinatarie, dalle prime ore del mattino di oggi, di una sessantina di misure cautelari ottenute dalla Dda partenopea. Per 22 si sono aperte le porte del carcere, 25 sono agli arresti domiciliari, per altre 13 persone è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Napoli.

Tra gli arrestati ci sono pure 16 giudici tributari. Destinatari dei provvedimenti restrittivi anche 8 funzionari in servizio presso le Commissioni Tributarie, Provinciale e Regionale, di Napoli; un membro del Garante del Contribuente della Campania nonché un funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Napoli.

L’operazione anticamorra è state eseguita, tra Campania e Lombardia, dal personale della polizia tributaria della Guardia di finanza di Napoli che ha anche sequestrato beni per un miliardo di euro in conti correnti, quote societarie, attività finanziarie, terreni, fabbricati, autovetture.

Le accuse a carico degli indagati sono, a vario titolo: associazione per delinquere di stampo mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, corruzione per un atto d'ufficio, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione in atti giudiziari, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, truffa.

Secondo le indagini il gruppo agiva come una vera e propria holding che si occupava, su tutto il territorio nazionale, di compravendita immobiliare, commercializzazione di metalli ferrosi e gestione di hotel.

Il clan Fabbrocino opera nell’area vesuviana ed è considerato egemone nel Nolano. A giugno 2008 venne arrestato dai carabinieri Mario Fabbrocino detto 'o Maruzzo, cognato e cugino del presunto capoclan dell’organizzazione.

A maggio del 2009 il clan venne colpito da 18 arresti per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti ed estorsioni: vittime imprenditori del settore edile e del movimento terra.

Foto | ©TMNews

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