I 9 ricercati più pericolosi d'Italia

Ecco l'elenco dei 9 latitanti di maggiore pericolosità stilata dal Ministero dell'Interno.

a:2:{s:5:"pages";a:10:{i:1;s:0:"";i:2;s:15:"Attilio Cubeddu";i:3;s:14:"Marco Di Lauro";i:4;s:21:"Matteo Messina Denaro";i:5;s:15:"Pasquale Scotti";i:6;s:15:"Giovanni Motisi";i:7;s:17:"Ernesto Fazzalari";i:8;s:15:"Giuseppe Giorgi";i:9;s:15:"Francesco Nirta";i:10;s:14:"Rocco Morabito";}s:7:"content";a:10:{i:1;s:2684:"

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Dopo aver analizzato nel dettaglio le dieci persone più ricercate dall'FBI torniamo nella nostra Italia e passiamo in rassegna l'ormai scarno elenco dei latitanti di massima pericolosità ricercati nel nostro Paese, inseriti in una lista stilata dal Ministero dell'Interno e sfoltita nel corso degli anni a suon di arresti illustri e lunghe e complesse indagini.

Alcuni sono ricercati da decenni, altri da qualche anno, ma hanno tutti in comune due cose: devono scontare pene molto importanti, la maggior parte di loro è stata condannata all'ergastolo, e sono tutti elementi di spicco della criminalità organizzata radicata da una parte all'altra del nostro Paese, dalla 'Ndrangheta a Cosa Nostra, dalla Camorra a quel che resta dell'Anonima sequestri.

Dal 1992 ad oggi la lista è stata quasi sempre composta da una trentina di nomi e solo negli ultimi anni è cominciata a sfoltirsi considerevolmente. Ad oggi il numero è fermo a 9, tutti presenti in lista ormai da diversi anni.

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia
I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia
I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

";i:2;s:1700:"

Attilio Cubeddu

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Attilio Cubeddu è l'unico dell'elenco che ha fatto parte dell'Anonima Sequestri, i gruppi di terroristi che tra gli anni '60 e gli anni '90 che sono macchiati di decine e decine di sequestri di persona prevalentemente in Sardegna, ma anche nella vicina Corsica e in altre aree del Paese.

Classe 1947, Cubeddu è stato uno dei principali esponenti e la sua attività criminale risale ai primi anni della sua adolescenza. Non ha mai lasciato quell'ambiente e la sua presenza è stata accertata, tra gli altri, nei sequestri di Rangoni Machiavelli e Bauer - nel 1983 in Emilia Romagna - e di Peruzzi - in Toscana nel 1981.

Fu arrestato pochi anni dopo e condannato a 30 anni di carcere per omicidio, sequestro di persona e lesioni gravissime, ma grazie al comportamento impeccabile riuscì a beneficiare di importanti sconti di pena che gli permisero di uscire su permesso nel gennaio 1997. Come era facile immaginarsi, si diede alla macchia, svanendo nel nulla ma continuando, secondo gli inquirenti, a prender parte ai sequestri successivi a quel periodo.

Dal 1997 è inserito nella lista dei ricercati in Italia e dall'anno successivo le ricerche sono state diramate in campo internazionale.

";i:3;s:1447:"

Marco Di Lauro

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Marco Di Lauro, nato a Napoli nel 1980, è stato a lungo considerato il boss reggente dell’omonimo clan attivo dagli anni '80 tra i quartieri napoletani di Secondigliano, Scampia, Miano, Marianella e Piscinola e noto soprattutto per la faida di Scampia esplosa nel 2004 all’interno del gruppo allora capeggiato da Paolo Di Lauro, detto “Ciruzzo o’ milonario”, da cui si staccarono i cosiddetti Scissionisti, poi clan Amato-Pagano.

Marco, quarto figlio del boss, entrò a far parte fin da giovane dell'attività criminale del padre e all'età di appena 24 anni finì nel mirino delle autorità per associazione di tipo mafioso. Si rese subito irreperibile e da quel momento non si hanno più avute sue notizie.

Nel maggio 2012 è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Attilio Romanò, ucciso per errore nel 2005 nell'ambito della ben nota faida.

";i:4;s:2430:"

Matteo Messina Denaro

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Classe 1962, Matteo Messina Denaro è l'imprendibile capo dei capi, la primula rossa di Cosa Nostra, latitante dal 1993 e ricercato per associazione di tipo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materie esplodenti, furto ed altri reati.

E' ancora considerato ai vertici di Cosa Nostra e ha all'attivo importanti condanne per alcuni degli episodi più tragici della storia d'Italia. Non a caso una delle citazioni più agghiaccianti che gli vengono attribuite è "con le persone che ho ammazzato, io potrei farci un cimitero".

Sospettato di aver commesso almeno 50 omicidi, nel corso della sua lunghissima attività tra le fila di Cosa Nostra - vi è entrato a far parte quando aveva appena 20 anni, quindi parliamo di oltre 30 anni di attività criminale - Messina Denaro si è lasciato alle spalle una scia infinita di sangue.

Tra gli episodi criminosi più importanti che l'hanno visto protagonista ci sono le stragi di Capaci e di via D'Amelio, l'uccisione del boss Vincenzo Milazzo e il rapimento e l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bimbo di appena 12 anni rapito nel novembre 1993 e strangolato e sciolto nell’acido dopo più di due anni - 779 giorni per l’esattezza - nel tentativo di convincere il padre, il pentito Santino Di Matteo, a fare un passo indietro a tornare a far parte di Cosa Nostra.

Per il suo ruolo nell'uccisione del bimbo, Messina Denaro è stato recentemente condannato all'ergastolo insieme ad altri quattro capomafia: Giuseppe Graviano, Salvatore Benigno, Francesco Giuliano e Luigi Giacalone.

";i:5;s:1251:"

Pasquale Scotti

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Elemento di spicco della Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, Pasquale Scotti è considerato uno dei più fedeli allegati del boss di Ottaviato e suo successore dopo l'arresto del giugno 1983.

Di lui non si hanno più notizie dal 1985, quando fu incriminato per l'omicidio e l'occultamento del cadavere di Giovanna Matarazzo, una balleria di night club legata sentimentalmente a Vincenzo Casillo, il boss ucciso a Roma nel gennaio 1983.

Per quell'omicidio, Scotti fu condannato in via definitiva all'ergastolo nel 2005. Di lui, però, nessuna traccia e nessun elemento che provi che si trovi ancora in vita. Dal 1990 è ricercato anche in campo internazionale.

";i:6;s:1011:"

Giovanni Motisi

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Come Matteo Messina Denaro, Giovanni Motisi è l'unico altro latitante di Cosa Nostra inserito nell'elenco dei più ricercati dal Ministero dell'Interno.

Capo della famiglia Pagliarelli, succeduto allo zio Matteo Motisi, Giovanni è stato a lungo considerato uno dei capi più potenti di Palermo. Di lui non si hanno più notizie dal 1998, quando fu inserito ufficialmente nella lista dei latitanti più ricercati nel nostro Paese.

E' ricercato per omicidio, associazione di tipo mafioso e strage e deve scontare una pena all'ergastolo. Non si hanno certezze del fatto che sia ancora in vita.

";i:7;s:805:"

Ernesto Fazzalari

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Nato a Taurianova nel 1969, Ernesto Fazzalari, è ritenuto uno dei principali esponenti della 'ndrina Zagari-Fazzalari e risulta latitante dal 1996.

E' ricercato in campo internazionale dal 2004 e le accuse che gli vengono contestate sono pesantissime: associazione di tipo mafioso, omicidio, traffico di sostanze stupefacenti, traffico di armi, rapina ed altri gravi reati.

Deve scontare una condanna all'ergastolo.

";i:8;s:1092:"

Giuseppe Giorgi

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Giuseppe Giorgi è l'unico della lista condannato a una pena inferiore ai 30 anni. Deve scontare una condanna a 17 anni, ma nella folta schiera di reati che gli vengono attribuiti c'è davvero di tutto, dall'associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti all'omicidio.

Genero del capobastone Sebastiano Romero, Giorgi è latitante dal 1995 e ad oggi non ci sono certezze che sia ancora in vita. Potrebbe nascondersi in Germania, ma da anni non si hanno conferme in merito. Il pentito Francesco Fonti l'ha collocato nell'ambito dello smaltimento illegale di rifiuti tossici e radioattivi.

Dal maggio 1995 le ricerche sono state diramate in campo internazionale.

";i:9;s:971:"

Francesco Nirta

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Nato a Locri, in provincia di Reggio Calabria, nel 1974, Francesco Nirta è stato - e forse è tuttora - uno degli esponenti di rilievo della 'ndrina La Maggiore, conosciuta anche come Scalzone, attiva ancora oggi tra San Luca e la Locride con ramificazioni anche in Nord Italia e all'estero, Olanda e Germania in primis.

E' ricercato in Italia dal 2007 per associazione di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto illegale di armi ed altri gravi reati, mentre le ricerche in campo internazionale sono state diramate nel 2009.

Deve scontare una condanna all'ergastolo.

";i:10;s:961:"

Rocco Morabito

I 9 ricercati pi�¹ pericolosi d'Italia

Chiude l'elenco uno dei principali esponenti della 'ndrina dei Morabito, una delle famiglie più potenti della mafia calabrese: Rocco Morabito, nato ad Africo, area di origine del clan, nel 1966.

E' inserito nella lista dei latitanti di massima pericolosità stilata dal Ministero dell'Interno dal 1994, mentre l'anno dopo le sue ricerche sono state diramate in campo internazionale.

E' ricercato per associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed altri gravi reati. Deve scontare una condanna a 30 anni di reclusione.";}}

  • shares
  • Mail