Operazione Lancio, fermate 18 persone: proteggevano il boss della 'ndrangheta Domenico Condello

Ancora un'operazione contro la 'ndrangheta, stavolta ai danni di alcuni elementi considerati vicini al boss Domenico Condello, detto “Micu u pacciu”, alla macchia ormai dal 1990 e da tempo inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia.

Diciotto i provvedimenti di fermo eseguiti stamattina dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria, tutte persone che avrebbero aiutato a proteggere il superboss e a soddisfare tutte le sue necessità, ora accusate di associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni aggravata dalle modalità mafiose.

Tra queste ci sono Margherita Tegano, convivente del boss, e le cugine Caterina e Giuseppa Condello; Giuseppa Santa Cotroneo, Maddalena Martino e Mariangela Amato, secondo le autorità, avrebbero ricoperto ruoli importanti all'interno della cosca, gestendo in qualità di prestanome alcune attività imprenditoriali.

Tra gli altri fermati nel corso di questa operazione, denominata Lancio, ci sono altri parenti del boss, zii e cugini pronti ad adoperarsi per rendere invisibile la latitanza di Condello: Giovanni e Giuseppe Barillà, Domenico e Francesco Condello, Francesco Genoese, Giuseppe Martino, Cosimo Morabito, Demetrio Romeo, Bernardo Vittorio Pedullà, Massimiliano, Pasquale e Roberto Richichi.

L'operazione, rendono noto le autorità, è la prosecuzione di di quella portata a termine nell'ottobre dello scorso anno, Reggio Nord, che portò all'arresto di 14 persone, inclusi alcuni parenti del boss nonché gregari del clan, accusati di di associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni.

Anche in questa occasione, però, il boss è riuscito a farla franca e a sfuggire all'arresto. E' ricercato per omicidio, associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, rapina, armi ed altri reati e deve scontare una condanna all'ergastolo.

Via | La Stampa
Video | MelitoOnLine

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