Cocaina in Parlamento: ma Giovanardi non si ricordava di Mele, Colombo e Miccichè?

cocaina colombo miccichÃ�¨ giovanardiIeri Giovanardi ha ammesso che di cocaina in Parlamento ce n'è: ma non tanta. Nulla di strano, solo che spesso noi abbiamo la memoria corta. E ci dimentichiamo; ci dimentichiamo di vicende come quella del Senatore Emilio Colombo. Vi dice nulla questo nome? Era il 2003: c'era stata un'inchiesta a Roma, in cui era rimasta coinvolta anche Serena Grandi, personaggio dalla statura morale a mio parere immensamente superiore a quella di Colombo, in cui erano venuti fuori alcuni nomi interessanti.

Il primo, quello più grosso, era proprio quello di Emilio Colombo: mandava gli uomini della scorta a fare da intermediari per acquistare qualche grammo di polvere bianca "a scopo terapeutico". Non era solo: erano rimasti coinvolti nella vicenda anche Rocco Crimi, tesoriere di Forza Italia a cui fu perquisita l'abitazione, Giuseppe Galati ai tempi sottosegretario alle Attività Produttive dell'UDC, e il consigliere della Provincia di Roma Bruno Petrella.

Tutti invischiati in vario modo nell'Operazione Cleopatra, che all'epoca aveva portato scompiglio nel vippame dalle narici imbiancate che ha come habitat naturale Cortina d'Ampezzo o i terrazzi della Capitale. Poi, possiamo parlare di Miccichè: siamo nel 2002 stavolta, Gianfranco Miccichè è viceministro dell'Economia.

Nello scandalo della coca nella Roma bene viene fermato Alessandro Martello, uno che riforniva tutto l'ambiente, ecco cosa si scriveva ai tempi sul Corriere:

La sera del 10 aprile il giovane è stato filmato mentre entrava nel dicastero dell' Economia, con il quale collaborava: secondo l' accusa, i 20 grammi di cocaina che aveva appena ricevuto da Antinori erano «verosimilmente destinati al viceministro Gianfranco Miccichè». Martello ha sostenuto di essere andato al ministero per ritirare il suo documento d' identità dimenticato il giorno precedente e di aver usato la cocaina qualche ora dopo, con alcuni amici, in un locale notturno. Ed ha inoltre rivelato di essere stato a casa di Miccichè la sera del 25 marzo: anche in quel caso aveva la droga in una tasca del vestito

Miccichè poi è come dire, caduto in disgrazia, ma una disgrazia apparente, nulla di grave. Per andare più recentemente possiamo parlare di Cosimo"Vincent Vega"Mele, su cui penso non ci sia bisogno di aggiungere altro. Francesca Zenobi, la squillo strafatta che aveva incontrato in albergo dove oltre a fare sesso aveva anche fatto tirare un paio di colpi, in questo video gli chiede di farsi sentire. Torna, Cosimo!

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