Operazione Nanny: 24 arresti e 112 indagati in tutto il Mondo per pedopornografia

pedopornografia_online

E' iniziata stamattina, ed è tuttora in corso, un'importante operazione contro la pedopornografia online coordinata dalla Procura di Firenze ed Eurojust e condotta in ben 28 Paesi del Mondo, dall'Italia alla Francia, passando per Portogallo e Stati Uniti.

Le indagini, culminate nell'operazione denominata Nanny, sono state avviate circa un anno fa dopo alcune denunce fatte da Telefono Arcobaleno: gli inquirenti hanno potuto accertare l'esistenza di una fitta rete di pedofili che, da una parte all'altra del Mondo, utilizzava un apposito social network per adescare minorenni e sfruttarli sessualmente.

A capo del sodalizio criminale, stando a quanto accertato, ci sarebbe un cittadino italiano, creatore del social network in questione, arrestato in queste ore insieme ad altre 27 persone. Di queste ben 14 sono italiani, gli altri sarebbero residenti negli Stati Uniti, in Portogallo e Francia. A loro viene contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico.

A rivelare qualche dettaglio in più sulle indagini, e quindi sull'operazione, ci ha pensato Il Fatto Quotidiano:

Congelati i dati informatici nei server statunitensi del social network, oscurato, cui aderivano numerose comunità di pedofili che reclutavano nuovi adepti e raccoglievano materiali pedopornografici. Il tribunale di San Diego (in California) ha ordinato le prime perquisizioni negli Usa, poi eseguite con successo dagli investigatori di Ncis in collaborazione con i colleghi italiani del Nit. Successivamente i dati acquisiti negli Usa ed elaborati a Siracusa dagli specialisti del Nit hanno confermato la matrice italiana del sodalizio criminale nonchè la presenza di oltre 700 adepti sparsi in tutto il mondo, anche in Paesi come Arabia Saudita, Messico, Cile, Argentina, Qatar, Israele.

Queste 700 persone si scambiavano costantemente migliaia di foto e video a carattere pedopornografico con protagonisti bambini, da neonati fino ad 11enni:

si erano registrati fornendo generalità personali, account di posta elettronica, nonchè sottoscrivendo un documento in cui accettavano consapevolmente di iscriversi e partecipare ad una rete dedita alla pedopornografia. Sul social network agivano poi usando ‘nickname’.

Oltre alle 24 persone finite in manette, ben 112 uomini risultano indagati.

Via | Nova da Firenze

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