Pensione Facile, Palermo: 6 arresti, 33 indagati. Presunta truffa all'INPS


Operazione Pensione Facile: 6 arresti e 33 indagati a Palermo e provincia in un'inchiesta su una presunta truffa ai danni dell'Inps. La Guardia di Finanza, che ha notificato agli intessati i provvedimenti dell'autorità giudiziaria, ha stimato che il danno all'erario è di 1.800.000 euro.

Frode informatica, truffa aggravata e falso materiale in atti pubblici, le accuse da cui dovranno a vario titolo difendersi i soggetti coinvolti. Le indagini sono state coordinate dal gruppo reati contro la Pubblica amministrazione della Procura della Repubblica di Palermo, l'ordinanza è stata firmata dal Gip Lorenzo Matassa che ha anche disposto il sequestro preventivo di beni immobili per un valore equivalente al danno erariale.

Tra gli arrestati c'è un dipendente dell'Inps che, in base alle risultanze investigative, sarebbe stato un ingranaggio fondamentale del meccanismo di truffa. La frode - 30 i casi finiti nel mirino degli inquirenti - sarebbe avvenuta con la creazione o l'incremento di fittizie posizioni previdenziali.

Nel dettaglio l'impiegato, segnalato alle autorità dallo stesso Istituto previdenziale, è accusato di essersi introdotto nel sistema informatico-banca dati dell'Inps e di aver costruito e/o modificato alcune posizioni contributive previdenziali di persone gravitanti attorno a un patronato di Partinico.

Queste divenivano così titolari di pensioni o assegni più consistenti di quelli che sarebbero loro spettati. In cambio avrebbero ceduto importanti somme di arretrati che l'Inps erogava proprio sulla base dei falsi dati inseriti. Le indagini continuano su altre posizioni contributive sospette.

Update
Tra gli arrestati nell'operazione Simone Saputo, 62 anni, ex dirigente dell’Inps in pensione e non in servizio come emerso dalle prime informazioni circolate. I nomi delle altre 5 persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare sono: Venera Ligotino, 59 anni, Antonino Virga, 37, responsabile del patronato locale Informafamiglia e consigliere comunale a Partinico; Giovanni Antonio Noto, 56 anni, responsabile patronato Fenalca; Giovanni Praia, 66 anni, Gioacchino Appresti, di 57, collaboratore patronato Informafamiglia.

Foto | ©TMNews

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