Strage a Brescia: Mario Albanese uccide l'ex moglie ed altre tre persone

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Follia omicida nella notte a Brescia, nel quartiere San Polo, forse dettato dalla gelosia. E' accaduto in pochi minuti, intorno alle 3.30: Mario Albanese, camionista di 34 anni, si è recato sotto casa dell'ex moglie Francesca, 44enne madre dei suoi tre figli, ed ha atteso il suo rientro.

All'arrivo della donna ha aperto il fuoco contro di lei e contro l'amico che l'aveva riaccompagnata, un uomo di 55 anni, uccidendoli sul colpo.

Poi è salito nell'abitazione, di cui aveva ancora le chiavi, ed ha ucciso a colpi di pistola la figlia che la donna aveva avuto da una precedente relazione, Chiara, e il suo fidanzato, Domenico, entrambi ventenni.

Illese le figlie che Albanese aveva avuto da Francesca. Le piccole, di 10, 7 e 5 anni, erano presenti in casa al momento del massacro e non è ancora chiaro se abbiano assistito alla scena o se si trovassero in un'altra stanza.

A quel punto l'uomo è sceso in strada e, dopo aver sparato ancora ai due corpi ormai senza vita che giacevano in strada, è stato raggiunto da un carabiniere fuori servizio che vive poco distante.

Il militare, disarmato, si è avventato contro l'uomo riuscendo ad impedire che si suicidasse. Dopo una breve colluttazione Albanese è stato disarmato ed arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Brescia, nel frattempo giunti sul posto.

Albanese è ora detenuto, a disposizione delle autorità che si stanno occupando del caso: sarà interrogato nel corso delle prossime ore e sottoposto a tutti gli accertamenti necessari, test tossicologici in primis.

Ricostruito, in attesa di conferme da parte del killer, il movente della strage: la coppia era separata da circa 2 anni e pare che il 34enne non si fosse ancora rassegnato.

Le tre figlie della coppia, uniche sopravvissute alla strage, sono state portate in Questura in attesa che le autorità riescano a rintracciare dei parenti a cui affidarle.

Via | Brescia Oggi

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