Gambara, omicidio Marilia Martins: fermato il datore di lavoro Claudio Grigoletto

Marilia Martins è stata strangolata. Era al quarto mese di gravidanza e scoprire la paternità del feto che portava in grembo sarà fondamentale per l'identificazione dell'assassino.


16.00 - Grigoletto, arrestato stamattina in relazione all'omicidio di Marilia Martins, nega ogni addebito, ma gli inquirenti sono convinti della sua colpevolezza e del fatto che fosse il padre del bambino che la giovane brasiliana portava in grembo. La conferma arriverà dai test supplementari già richiesti dalla Procura.

Claudio Grigoletto, il datore di lavoro della giovane Marilia, è stato fermato stamattina con l'accusa di omicidio aggravato. Fu lui a lanciare l'allarme e far trovare il corpo senza vita della 26enne brasiliana, ma secondo gli inquirenti fu proprio lui a ucciderla, strangolandola nell'ufficio in cui la ragazza spesso trascorreva la notte.

L'uomo è stato sentito dagli inquirenti per tutta la notte e all'alba di oggi è stato fermato e condotto in carcere con l'accusa di omicidio aggravato, tentativo di soppressione di cadavere e procurato aborto. Il fermo è stato disposto dal pm Ambrogino Cassiani.

Il giovane, lo ha confermato in mattinata il comandante provinciale dei carabinieri di Brescia Giuseppe Spina, non ha confessato.

Non è chiaro cosa sia emerso durante l'interrogatorio, quello che è certo è che il giovane a raccontato agli inquirenti di aver sentito Marilia intorno alle 18 di quel tragico pomeriggio, poche ore prima che fosse trovata morta. Grigoletto dice di averle scritto un SMS per chiederle come stava andando al lavoro e di aver ricevuto come risposta un semplice "Tutto tranquillo".

Quella sarebbe stata l'ultima comunicazione tra i due.

(in aggiornamento)

L'autopsia "era incinta, è stata strangolata"

L'autopsia effettuata sul corpo della giovane Marilia Rodrigues Silva Martins, ne parlavamo ieri, ha fugato ogni dubbio: la 26enne brasiliana trovata cadavere venerdì pomeriggio a Gambara, in provincia di Brescia, negli uffici della ditta presso cui era impiegata, è stata uccisa.

Questo non è l'unico particolare emerso dall'autopsia: la giovane era al quarto mese di gravidanza quando è stata aggredita e infine strangolata. Sfuma così l'ipotesi dell'incidente o del suicidio, valutate nelle prime ore dopo il ritrovamento del corpo e subito scartate a favore dell'omicidio.

Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per scavare nella vita della ragazza e per interrogare i suoi amici e i suoi conoscenti, a cominciare dal suo fidanzato, a quanto pare fuori città nelle ore in cui la giovane veniva uccisa.

Abbiamo una ipotesi investigativa abbastanza chiara e la stiamo seguendo senza però tralasciare alcun aspetto. Stiamo stringendo i tempi, ma non possiamo sbilanciarci sull’individuazione di una persona e su quando questo avverrà. Stiamo sentendo tanti soggetti per fare luce sulla vita della ragazza uccisa e individuare il movente del delitto.

A parlare è il colonnello Giuseppe Spina, comandante dei carabinieri di Brescia, che ha confermato come nei prossimi giorni verra eseguito un test che per stabilire chi fosse il padre del bambino, particolare fondamentale per capire cosa sia accaduto in quell'ufficio.

Le indagini proseguono.

Foto | Facebook

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