Ragusa, medici condannati: dimenticarono una garza nella pancia di una partoriente

Il caso di malasanità risale al 2005. Stabilito a carico di due medici un risarcimento di 43mila euro.

Due medici di Ragusa sono stata condannati ieri dalla Corte dei conti, sezione regionale della Sicilia, a un risarcimento di 43mila euro perché dimenticarono una garza nel ventre di una donna che aveva partorito con il cesareo.

Riconosciuta la loro negligenza, la Corte dei conti ha stabilito che i due medici - S. I. e G.B. - dovranno risarcire l'ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa per 43mila euro, cioè la cifra che l’amministrazione del nosocomio ha già sborsato per pagare i danni alla paziente. Nel dettaglio: 23mila euro in solido all'azienda ospedaliera, più la rivalutazione monetaria e le spese di giudizio.

Il caso risale al 2005. Un terzo medico coinvolto, V. S., aveva già ha pagato la sua quota prima della conclusione del procedimento.

E nei giorni scorsi di malasanità si è parlato a Grosseto, dove un 76enne è morto in ospedale per una trasfusione sbagliata (gli è stato somministrato sangue destinato a un altro paziente) e, in provincia, a Orbetello dove una 17enne è deceduta per i postumi di un incidente a Palinuro, in Campania. Oltre alle inchieste della magistratura il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato gli ispettori all'Asl 9 di Grosseto e al San Giovanni di Dio di Orbetello.

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