Pianura di Napoli: sequestrato arsenale della Camorra

Un kalashnikov, pistole, cocaina e ricetrasmittenti. L'arsenale a disposizione della fazione Pesce del Clan Marfella.

Da qualche tempo a Napoli si registra una faida interna al Clan Marfella: da una parte il gruppo capeggiato dai fratelli Mele, dall'altra la fazione Pesce. E proprio questi ultimi hanno visto il loro arsenale (o uno dei) sequestrato dai Carabinieri.

I militari hanno fatto irruzione nel complesso di edilizia popolare in via Torricelli, zona sotto il controllo della fazione Pesce, e arrestato i componenti di un'intera famiglia che custodiva armi da guerra, oltre a droga e ricetrasmittenti. Il tutto è avvenuto all'interno di un operazione per bloccare le piazze di spaccio e contrastare lo scontro in atto.

Agli arresti sono finiti Antonio D'Aiello, 59 anni e precedenti per reati contro il patrimonio; Margherita Morra, sua moglie, 57 anni, e i tre figli Amedeo, Stefania e Annunziata; tra i 25 e i 33 anni. Prima dell'irruzione, i famigliari hanno provato a liberarsi di un borsone nascondendolo in un appartamento vicino al loro, ma i Carabinieri hanno fatto in tempo a intercettarlo trovandovi dentro due pistole semiautomatiche.

Non che l'arsenale fosse tutto lì, visto che i controlli in casa hanno fatto saltare fuori un kalashnikov con 26 cartucce, una pistola 9x21, una pistola 7,65 e una marea di munizioni. Oltre a una busta contenente cocaina e alcune ricetrasmittenti.

  • shares
  • Mail