GdF, scoperti oltre 3mila falsi invalidi e 8mila truffatori delle casse pubbliche

Nei primi sette mesi dell'anno ci sono stati 12.500 interventi delle Fiamme Gialle a tute della spesa pubblica: ci sono stati danni erariali per un miliardo e mezzo di euro.

Nei primi sette mesi del 2013 la Guardia di Finanza ha condotto 12.500 interventi in difesa delle casse pubbliche, grazie ai quali ha scovato truffatori e falsi invalidi che hanno causato danni erariali per un totale di circa un miliardo e mezzo di euro.

In particolare, sono stati scoperti finanziamenti e aiuti che sono stati richiesti o percepiti indebitamente per circa un miliardo di euro e sono state denunciate 3.160 persone perché falsi invalidi o beneficiari di erogazioni previdenziali e assistenziali che non spettavano loro di diritto.

Inoltre, altre 8mila persone hanno perpetrato truffe ai danni dello Stato e sono ora state denunciate, mentre 51 sono già state arrestate e altre 3.350 sono state segnalate alla Corte dei Conti perché ritenute responsabili di sperperi e cattiva gestione del denaro pubblico.

La Guardia di Finanza ha passato al setaccio esenzioni di ticket sanitari e prestazioni sociali agevolate come assegni per il nucleo familiare, buoni libri, mense scolastiche, agevolazioni per tasse universitarie ed è emerso che più della meta dei casi controllati sono irregolari con benefici concessi sulla base di attestazioni reddituali false. Per ogni caso, preso singolarmente, gli importi sono di entità piuttosto ridotte, ma messi tutti insieme arrivano a una cifra decisamente considerevole e soprattutto la furbizia da parte di alcuni non consente a chi davvero ne ha diritto di ottenere i benefici che gli spettano.

Ricordiamo che, sempre nella prima metà dell'anno, la Guardia di Finanza ha anche scovato 4.933 evasori totali che hanno nascosto al Fisco 17,5 miliardi di euro. A questi numeri si aggiungono quelli della contraffazione, con oltre 60 milioni di prodotti "taroccati", e il lavoro irregolare.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail