Apricena: zio e nipote uccisi a fucilate in un agguato

Giuseppe e Michele Padula, zio e nipote, sono stati freddati dopo un inseguimento in auto alla periferia del comune del foggiano. La mafia garganica torna a uccidere.

In un agguato avvenuto nel primo pomeriggio di oggi ad Apricena, nel foggiano, hanno perso la vita due persone: Giuseppe Padula, di 47 anni, e suo nipote Michele Padula, di 28, entrambi allevatori.

Secondo una prima ricostruzione del duplice omicidio, zio e nipote sarebbero stati inseguiti in auto per circa due chilometri alla periferia della città prima di essere raggiunti e cadere sotto i colpi di fucile calibro 12 esplosi dai killer.

Il giovane è morto all’istante, lo zio è deceduto poco dopo il suo ricovero in condizioni gravissime all’ospedale Masselli Mascia di San Severo (Foggia).

Per gli investigatori si tratterebbe di un agguato di stampo mafioso. Giuseppe Padula venne condannato all’ergastolo in primo grado e scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare, per il duplice omicidio di Michele Russo, 59 anni, e del figlio Matteo, di 27. Due morti ammazzati per vendicare - secondo gli inquirenti - l’omicidio di Guido Padula, fratello di Michele.

Il 47enne fu poi arrestato di nuovo l'anno scorso nell’operazione Caronte della Dda di Bari contro lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù di lavoratori romeni. Tre anni fa un altro nipote di Giuseppe Padula venne assassinato con cinque colpi di lupara, di cui uno in faccia, tra Apricena e San Nicandro Garganico.
 

© Foto TMNews

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