Trento, omicidio Lucia Bellucci: l’avvocato Ciccolini acquistò un coltello 2 giorni prima

Vittorio Ciccolini, reo confesso dell'omicidio dell'ex fidanzata Lucia Bellucci, acquistò un coltello due giorni prima del delitto.


Vittorio Ciccolini ha ucciso l'ex fidanzata Lucia Bellucci lo scorso 9 agosto dopo una cena che secondo l'uomo sarebbe dovuto servire per convincere la giovane a tornare con lui. L'avvocato, 45 anni, continua a sostenere che non si sia trattato di un omicidio premeditato, ma le ultime scoperte degli inquirenti sembrano smentire il suo racconto.

Lo scorso 7 agosto, due giorni prima del delitto, Ciccolini acquistò presso la coltelleria Fazzini di corso Sant'Anastasia a Verona un coltello US. M3, uno di quelli che possono essere infilati su un fucile a baionetta, con una lama da 20 centimetri, lo stesso poi utilizzato per uccidere Lucia.

Se davvero, come sostiene il legale, si è trattato di un delitto di impeto, non premeditato, come si spiega l'acquisto appena due giorni prima del delitto dell'arma poi effettivamente utilizzata per togliere la vita a quella giovane che voleva lasciarsi Ciccolini alle spalle?

Questo sarà proprio l'uomo, in carcere dal giorno del suo arresto e della sua confessione, che sarà presto risentito alla luce delle ultime rivelazioni, a cominciare anche da una nuova lettera rinvenuta dagli inquirenti, scritta dallo stesso Ciccolini e stavolta destinata a una sua ex fidanzata.

Nella lettera, rinvenuta nell'auto dell'uomo e ora al vaglio degli inquirenti, l'avvocato aveva espresso tutto il proprio risentimento nei confronti di Lucia e spiegato come si fosse sentito tradito da lei. Un altro piccolo tassello, insomma, nel quadro della premeditazione fermamente negato dall'uomo e ai suoi legali.

  • shares
  • Mail