Bestie di Satana. Maccione parla di 18 omicidi

18 morti. Mario Maccione, in un'intervista al Giornale alza il computo degli omicidi delle Bestie di Satana. Non solo Fabio Tollis, Chiara Marino, Mariangela Pezzotta e Andrea Bontade. Parla anche della scomparsa di Christian Frigerio, Maccione, e rivela:

Volpe mi dice: “Ti ricordi di Fabio e Chiara? Guarda che non sono stati i primi”. Si alza Leoni e conferma. “Cosa ti credi? Il primo è stato Frigerio, quel traditore, l’abbiamo ucciso a coltellate a Brugherio, nella cava dove facciamo le prove di coraggio”.

Ma il conto deve ancora crescere spaventosamente. Nel seguito dell'intervista si legge infatti:

- Dopo Bontade a chi toccò?
«Ad Andrea Ballarin. Gli tesero un agguato il 6 maggio 1999 vicino casa a Somma Lombardo. Lui aveva picchiato Sapone, per di più in pubblico, spaccandogli il naso. Lo stordirono con l’etere, poi lo impiccarono, per gli inquirenti fu un suicidio».
- Poi?
«Poi sono morti Angelo Lombardo e Luca Colombo. Erano il custode e il fioraio del cimitero di Legnano. Colombo fu impiccato, l’altro fu bruciato in casa con la benzina. Mi dissero che era morto fra dolori atroci, gridando disperatamente. Uno scempio di cui si vantavano. Anche quei due sono morti per niente, per paranoie, per qualche sgarro incomprensibile, forse perché sapevano troppo... In seguito fu ammazzato un altro giovane che gravitava intorno al gruppo: Doriano Molla. Lo impiccarono nel Parco del Ticino e pure quello risultò un suicidio, come gli altri. Poi nel 2004 ci fu la morte di Mariangela, l’ex fidanzata di Volpe. Per fortuna a quel punto ci hanno arrestati tutti».

E pare che ci siano ancora altre vittime. "Non so i loro nomi - dice Maccione - Ma ci sono altri corpi, da qualche parte nei boschi e nella brughiera. Per questo lancio un appello alle forze dell’ordine: mi facciano vedere le foto degli scomparsi di quegli anni, dei desaparecidos. Mi aiuteranno a trovare il bandolo della memoria".

Non so sia vero quanto afferma, ma mi auspico che si faccia una prova, che gli diano le foto, lo portino sui luoghi che indicherà. Perché, purtroppo, tante famiglie hanno ancora bisogno di seppellire il loro dolore.

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