Roma, cadavere bruciato al Divino Amore: due le piste seguite


Quel cadavere non appartiene della seconda persona coinvolta nel duplice omicidio di Tor Pignattara. Questa la conclusione a cui sarebbero giunti gli investigatori che indagano sul ritrovamento, venerdì scorso, del corpo senza vita un uomo in un campo nella zona del Divino amore, a Roma.

Un omicidio dietro cui potrebbe celarsi un "regolamento di conti" tra operai o contadini per qualche vicenda irrisolta, come accadde nel duplice omicidio dello scorso luglio ad Artena (Roma). Dell’ipotesi “più accreditata” si legge sul Messaggero.

Non sono tuttavia escluse altre piste compresa quella di una vera e propria esecuzione. Le conferme arriveranno dall'autopsia ma secondo una prima ispezione cadaverica l’uomo sarebbe stato ucciso a colpi di pistola, poi il corpo è stato dato alle fiamme e gettato in una buca.

Di una cosa gli investigatori si dicono sicuri: chi ha compiuto l’omicidio conosceva bene la zona di Borgo Santa Fumia e quel terreno in cui è stato trovato il cadavere. Il contadino che ha scoperto il corpo è stato sentito a lungo dai carabinieri di Frascati, dimostrandosi molto collaborativo.

Foto | © TMNews

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