Corigliano Calabro: omicidio Ciobanu, 4 arresti

Due gruppi si sarebbero affrontati per questioni legate a un giro di prostituzione.

Sono 4 le persone, tutte di nazionalità straniera, fermate per l'omicidio di Dumitrache Ciobanu, ucciso nelle prime ore del mattino di venerdì fuori da una discoteca a Schiavonea di Corigliano Calabro, nel cosentino. L'omicidio sarebbe avvenuto dopo una lite scoppiata nel locale. Due gruppi si sarebbero fronteggiati per questioni legate a un giro di prostituzione secondo gli inquirenti.

Gli arrestati sono tre cittadini albanesi e un connazionale di Ciobanu. In manette sono finiti, con l'accusa di concorso in omicidio e rissa con altri soggetti ancora da identificare, gli albanesi Dritan Ruko, 33 anni, Sokol Seferi, di 39, Kadri Mona, 32, e il romeno Claudiu Florin Tighikliu, di 24 anni.

Secondo i carabinieri del reparto operativo di Cosenza e della compagnia di Corigliano Calabro, Ruko e Seferi avrebbero avvicinato in discoteca due prostitute romene chiedendo loro una mazzetta di 50 euro al giorno per esercitare l’attività sul tratto della statale 106 dove abitualmente le donne sostavano. Le ragazze sarebbero state anche strattonate dai due albanesi e a quel punto un gruppo dei romeni, vedendole in difficoltà, avrebbe deciso di reagire.

Tra loro appunto Dumitrache Ciobanu che per difendere le ragazze si sarebbe scagliato contro Ruko il quale si è poi allontanato per ritornare poco dopo con un fucile da caccia che aveva nella sua auto: l’arma con cui ha Ciobanu è stato ucciso all'esterno della discoteca, colpito al fianco e al ginocchio sinistro.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Rossano (Cosenza).

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