Riva Ligure, tunisino arrestato per droga e morto in caserma: 3 carabinieri indagati

Secondo gli inquirenti i carabinieri di Riva Ligure avrebbero premuto il torace di Bohli Kaies fino a rendergli impossibile la respirazione

Un'altra vittima dello Stato. Come Federico Aldrovandi, come Stefano Cucchi. Ma l'elenco è, tragicamente, più lungo. L’ultimo episodio porta il nome di Bohli Kaies, tunisino di 36 anni arrestato per droga il 6 giugno scorso e morto poco dopo nella caserma di Riva Ligure (Imperia). Secondo gli esami autoptici l’uomo è deceduto per asfissia: una pressione violenta sulla cassa toracica ne ha provocato la morte prima cerebrale e poi fisica.

Chi gli ha schiacciato il petto fino a ucciderlo? Secondo i pm i responsabili sono tre carabinieri, ora indagati per omicidio colposo.

I militari quel giorno arrestarono Kaies, sposato con un'italiana e padre di 2 figli, nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di stupefacenti a Riva Ligure, con un supermercato che fungeva da piazza si spaccio.

Il tunisino venne arrestato dopo un inseguimento a piedi e addosso gli furono trovati pochi grammi di eroina. A dare una mano ai militari per bloccarne la fuga fu un civile che avrebbe trattenuto Kaies per le caviglie.

Dopo i risultati dell'autopsia, arrivati ieri, il procuratore di Sanremo Roberto Cavallone ha usato parole molto nette:

Una grave responsabilità dello Stato. Di questa morte lo Stato deve farsi carico. Si tratterà di un brutto processo.

E ancora:

Chi ha visto o sentito qualcosa si faccia avanti e ci aiuti a fare chiarezza.

Secondo gli inquirenti, i carabinieri durante la colluttazione seguita al fermo avrebbero premuto il torace di Kaies fino a rendergli impossibile respirare, causandone quindi la morte. Il 36enne sarebbe stato sofferente già mentre veniva condotto in caserma, mentre i carabinieri avevano sostenuto che l'uomo si era sentito male solo dopo l'arrivo nella stessa. Il cittadino improvvisatosi vigilantes che ha aiutato i militari a bloccare la fuga del tunisino non risulta indagato.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail