Chieti, arrestato assessore: “sesso in cambio di una casa popolare”

Sesso in cambio di un alloggio popolare. Ad Ilvo D'Agostino, assessore alle politiche della casa del Comune di Chieti, la polizia ha notificato un'ordinanza di custodia cautelare per le accuse di violenza sessuale aggravata e concussione.


    UPDATE - Le cinque donne che sarebbero state vittime di abusi sessuali da parte dell’ormai ex assessore Ilvo D’Agostino sono quasi tutte ragazze madri in condizioni economiche precarie. Tre di loro sono straniere. Secondo l’accusa alla loro regolare domanda per un alloggio popolare erano seguite le richieste dell’assessore: casa sì, ma in cambio di prestazioni sessuali. Il dirigente della Squadra mobile di Chieti, Francesco Costantini, in conferenza stampa ha spiegato: "Ci siamo limitati a riportare il grido di dolore di cinque donne. Alcune di loro non avevano il coraggio di denunciare perché vessate da D'Agostino che si faceva forza della carica rivestita". Le indagini erano partite a giugno grazie alla denuncia di una delle presunte vittime degli abusi sessuali. Gli investigatori tra l’altro hanno visionato alcuni sms che D'Agostino avrebbe inviato alle donne; in un caso il contenuto di una telefonata è stato ascoltato in diretta dalla polizia.

Avrebbe chiesto prestazioni sessuali offrendo in cambio una casa popolare. Con questa accusa è stato arrestato stamattina IIvo D'Agostino, 54enne assessore alle politiche della casa del Comune di Chieti.

Al politico, con deleghe anche alla sanità e alla protezione civile, vengono contestati i reati di concussione e violenza sessuale. L’ordinanza di custodia cautelare, che si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno sulla politica chietina, è stata emessa dal gip del tribunale di Chieti Paolo Di Geronimo su richiesta del pm Lucia Campo.

Secondo l’accusa D’Agostino avrebbe abusato almeno di cinque ragazze in difficoltà. Le giovani si rivolgevano all’assessore per avere un alloggio popolare, alcune gli erano state segnalate dalla Charitas, ma D’Agostino prometteva di sbloccare la situazione solo in cambio di una prestazione sessuale.

I presunti abusi, consumati o tentati, sarebbero avvenuti negli uffici dell’assessorato del Comune di Chieti. D'Agostino si trova adesso agli arresti domiciliari presso la sua abitazione mentre il sindaco Umberto Di Primio gli ha tolto le deleghe avocandole a sé.

© Foto TM News

  • shares
  • Mail