Salerno, uccide e fa a pezzi la madre: Lino Renzi resta in ospedale

La maggior parte dei resti si trovava in bagno. Alcune parti erano state nascoste in congelatore e altre erano su una griglia in fase di cottura.


Lino Renzi, l'uomo di 45 anni arrestato martedì con la pesante accusa di aver ucciso la madre Maria Pia Guariglia, 70 anni, di averla fatta a pezzi, resterà in carcere almeno fino alla prossima settimana. Lo ha deciso oggi il gip Elisabetta Boccassini al termine del breve interrogatorio di garanzia.

L'indagato, affetto da gravi problemi psichici, ha dato risposte confuse e sconnesse e per questo il giudice si è riservato di decidere non appena avrà davanti i risultati della perizia psichiatrica, per la quale saranno necessari almeno 70 giorni.

Intanto il giovane resta rinchiuso nel reparto penitenziario dell'ospedale "Ruggi d'Aragona" di Salerno, dove è stato portato nelle ore immediatamente successive al suo arresto. Il gip dovrà stabilire se confermare la reclusione dell'uomo nella struttura salernitana o se affidarlo ad altre strutture psichiatriche.

C'è molta attesa, inoltre, per i risultati dell'autopsia sui resti dell'anziana donna, che sarà disposta dalla Procura di Salerno la settimana prossima. L'esame autoptico sarà fondamentale per capire se Maria Pia Guariglia sia stata uccisa dal figlio o se sia deceduta per altre cause.

Uccide e fa a pezzi la madre con una sega: arrestato Lino Renzi

23 luglio 2013 - Le indagini sono ancora in corso e sarà necessario attendere l'esito dell'autopsia sul corpo di Maria Pia Guariglia affinché di delinei un quadro più preciso di quanto accaduto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è anche quella secondo la quale l'anziana sia deceduta per un malore e che solo successivamente il figlio l'abbia fatta a pezzi.

Storia di orrore e follia a Salerno, dove un uomo di 45 anni, Lino Renzi, ha ucciso l'anziana madre e l'ha fatta a pezzi con una sega, preoccupandosi anche di conservare alcune parti del corpo nel congelatore di casa.

A lanciare l'allarme è stata una telefonata anonima che segnalava un forte odore di gas proveniente dall'abitazione dell'uomo in via Martuscelli. Quello che i vigili del fuoco hanno trovato nella casa, però, è stato ben altro: l'uomo, completamente nudo, giaceva a letto mentre in cucina, su una griglia, erano in cottura alcuni pezzi di carne.

Solo poco dopo si è scoperto che quei pezzi di carne erano parti del corpo della madre di Renzi, Maria Pia Guariglia, 70 anni, uccisa e fatta a pezzi con una sega. Alcune parti della donna erano state riposte in congelatore, altre erano stata messe a cuocere.

Gli inquirenti sospettano che l'uomo possa addirittura aver mangiato alcune parti della madre, ma saranno gli accertamenti a confermare o smentire questa indiscrezione.

Data e causa del decesso sono ancora da chiarire. La donna era scomparsa da qualche giorno, mentre Renzi era stato visto per l'ultima volta sabato pomeriggio. Da solo.

Sarà l'esame l'autoptico, già disposto dal magistrato di turno, Maria Carmela Polito, a stabilire la causa del decesso e l'orario in cui la donna è stata uccisa. La maggior parte dei resti, fanno sapere gli inquirenti, si trovava sul pavimento del bagno.

Lino Renzi non ha ancora fatto alcuna ammissione ed è stato prontamente trasferito in ospedale. Soffre di problemi psichici e da tempo veniva sottoposto a terapie.

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