Roma, corruzione: 7 arresti. Coinvolto il giudice De Bernardi

Tra gli arrestati, oltre al giudice del Tar del Lazio De Bernardi, anche un avvocato e un banchiere. Coinvolti alti ufficiali della Marina militare.

    Aggiornamento 14.40 - Il gip di Roma Maria Pia Tommaselli nell’ordinanza di custodia cautelare scrive che gli episodi di corruzione non erano sporadici e dimostrano: "in maniera chiara ed univoca la sussistenza di un articolato ed organizzato sistema di corruzione che fa capo al De Bernardi. Sussistono seri elementi, ben al di là di quanto esige il parametro dei gravi indizi di colpevolezza, in ordine al fatto che, egli si sia ripetutamente accordato con diversi privati ed in relazione a diversi procedimenti per alterare, dietro la corresponsione di somme di denaro, il corretto e imparziale esercizio dell'attività giurisdizionale. In particolare risulta che egli abbia svolto tale illecita attività di interferenza avvalendosi, nella maggior parte dei casi, dell'ausilio dell'avvocato De Paola, avvocato amministrativista del foro di Roma. Al riguardo le emergenze processuali hanno dimostrato che il giudice aveva stretto con la citata professionista un accordo corruttivo aperto in virtù del quale egli, in cambio di una parte degli onorari, non solo avrebbe indirizzato alla medesima persone che a lui si rivolgevano per ottenere il suo interessamento ai procedimenti che li riguardavano , ma avrebbe altresì supportato il ricorrente mediante una fattiva collaborazione nell'attività di assistenza legale". I due alti ufficiali della Marina coinvolti sono gli ammiragli Marcantonio Trevisani e Luciano Callini: anche per loro l’accusa è di corruzione in merito a presunti ricorsi pilotati al Tar del Lazio da De Bernardi.

Sono in tutto 7 gli arresti effettuati stamattina dai carabinieri del Noe, su richiesta della procura capitolina, per le accuse di corruzione in atti giudiziari.

In manette sono finiti anche un giudice del Tar del Lazio, Franco Angelo Maria De Bernardi, l'ex presidente della Banca Popolare di Spoleto, Giovannino Antonini, l'avvocato Matilde De Paola e l'uomo d'affari Giorgio Cerruti.

Nel registro degli indagati figurano anche i nomi di due alti ufficiali della Marina militare. Nell’ordinanza firmata dal gip del tribunale di Roma si legge che, secondo l'accusa, De Bernardi avrebbe stretto un accordo con l'avvocato De Paola:

"in base al quale quest 'ultima si impegnava a corrispondere al giudice del Tar somme di denaro quale compenso per il compimento di una serie di atti contrari ai doveri d'ufficio consistenti di volta in volta, nell'accordarsi con parti processuali in ordine alla nomina della stessa De Paola quale difensore in procedimenti davanti al Tar del Lazio".

De Bernardi già a maggio scorso era rimasto coinvolto in una inchiesta della procura di Palermo per le ipotesi di reato di riciclaggio e abusiva attività finanziaria. Su sette arrestati, tre sono in carcere e quattro ai domiciliari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail