Doping e denaro falso: scoperto business illegale fra palestre e discoteche

Sei misure cautelari e altri 12 indagati fra Umbria, Campania e calabria nell’ambito dell’indagine antidoping coordinata dai Nas di Perugia

A Perugia, i carabinieri dei Nas hanno scoperto un intreccio fra il doping e il riciclaggio di soldi falsi, fra palestre e discoteche, un business illegale che ha portato a due arresti domiciliari e a 4 obblighi di dimora emessi dal Gip del capoluogo umbro nei confronti di altrettante persone nelle province di Perugia, Napoli, Avellino e Cosenza.

Testosterone, il nome dell’indagine coordinata dal capitano Marco Vetrulli e dai tenenti colonelli Giovanni Capasso e Pierluigi Todini. L’accusa è di associazione a delinquere dedita al traffico di sostanze anabolizzanti pericolose per la salute, di falsificazione di ricette mediche e di spendita di denaro falso. Oltre alle sei misure cautelari, i carabinieri hanno eseguito 4 perquisizioni a carico di altre persone indagate a piede libero e di 8 destinatari di sostanze illecite.

L’operazione è scaturita dalla segnalazione di un farmacista che aveva notato come un gruppo di persone si presentasse regolarmente nel suo punto vendita con ricette bianche o ripetibili, vale a dire valide per tre mesi con la possibilità di acquistare con lo stesso documento cinque confezioni.

La rete che coinvolgeva umbri, campani e calabresi aveva come punto di snodo le palestre e ha coinvolto operai, rappresentanti e imprenditori edili. Gli integratori alimentari venivano acquistati su Internet per essere smerciati in modo illecito, parallelamente erano stati prodotti 12mila euro falsi in banconote da 20, 50 e 100 euro che venivano utilizzati per pagare gli operai edili o per acquistare materiali per l’edilizia. La rete acquistava il denaro falso (a un prezzo scontato del 30%) attraverso un campano di 37 anni. Circa 400 le confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate.

Via | Umbria 24

Foto © Getty Images

 

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