Messico: catturato Miguel Trevino, uno dei narcos più ricercati al mondo

Era il capo dei "Los Zetas", su di lui una taglia di 5 milioni di dollari


Miguel Angel Trevino, 42 anni, capo del cartello "Los Zetas", è stato catturato questa notte nell'ambito di un'operazione della marina militare messicana. Finisce così la lunga latitanza di "Z-40", questo il suo nome di battaglia, uno dei narcotrafficanti più ricercati al mondo. Numerosissimi i capi d'accusa contro di lui: non solo traffico di stupefacenti ma anche riciclaggio di denaro sporco (attraverso le corse dei cavalli), tratta di esseri umani, sfruttamento della prostituzione e traffico di alcool. Su di lui il Dipartimento di Stato Americano aveva messo una taglia di 5 milioni di dollari.

Gli "Zetas" sono nati in Messico alla fine degli anni '90, quando un gruppo di élite dell'esercito messicano ha lasciato le forze armate per dedicarsi alla criminalità organizzata. In pochi anni sono diventati l'organizzazione più potente e temuta nel narcotraffico centroamericano, ma già l'anno scorso avevano subito un duro colpo con l'uccisione, in un blitz della Marina militare, di Heriberto "El Lazca" Lazcano, il fondatore degli Zetas. Dopo la morte di Lazcano, Trevino ne ha preso il posto a capo del gruppo.

Trevino però non ha sempre fatto parte degli Zetas. In precedenza lavorava per il cartello del Golfo guidato da Osiel Cardenas, attualmente in carcere negli Usa. Successivamente è entrato nel gruppo di Lazcano, dove si è fatto notare per la sua crudeltà anche prima di diventare il capo (faceva bruciare i cadaveri dei suoi avversari) e per i numerosi tradimenti.

Gli investigatori ritengono che Trevino riuscisse a gestire l'invio in Usa di centinaia di chili di cocaina, e avesse anche un ruolo nel contrabbando di droga dal Guatemala agli Stati Uniti. Questo arresto è considerato tra i più importanti dopo la vittoria alle elezioni del presidente Enrique Pena Nieto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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