Messina, 15 arresti per droga ed estorsione

Gli arrestati fanno parte di due diverse organizzazioni criminali.

Messina questa mattina, 15 luglio 2013, si è svegliata con la notizia di quindici arresti compiuti all'alba dai Carabinieri della Compagnia di Messina Centro che hanno eseguito un provvedimento di misura cautelare che è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del luogo.

Le persone tratte in arresto fanno parte di due diverse organizzazioni criminali, entrambe a conduzione familiare ed entrambe impegnate nello spaccio di droga (cocaina, marijuana e hascisc) nella città siciliana. Le accuse sono di associazione finalizzata alla detenzione e cessione di sostanze stupefacenti ed estorsione. Oltre che nel messinese i due clan operavano anche a Marsala, in provincia di Trapani.

Pare infatti che, oltre a spacciare droga, alcuni degli indagati si siano resi protagonisti di episodi di estorsione nei confronti di chi non pagava gli stupefacenti o non retribuiva delle prestazioni lavorative arretrate. A un imprenditore edile del luogo, per esempio, avevano tentato di incendiare l'automobile e poi lo avevano costretto a firmare un verbale con i sindacati per il pagamento della cassa integrazione. Insomma, una sorta di pizzo a fini sindacali.

Gli inquirenti spiegheranno meglio come sono andate le indagini e tutti i dettagli dell'operazione che li ha portati a sgominare questi due clan siciliani a conduzione familiare nel corso di una conferenza stampa presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina che si terrà alle ore 11.

Meno di un mese fa a Messina erano stati arrestate altre quindici persone sempre per spaccio di droga proveniente dal catanese ed estorsione.

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