Roma: arrestato il “Principe della droga” Massimiliano Avesani

Condannato a 15 anni anni di carcere secondo gli investigatori Avesani sarebbe sarebbe l’anello di collegamento fra i clan calabresi e la malavita capitolina.

Il principe della droga finisce in carcere. Fine della latitanza per Massimiliano Avesani, che deve scontare una condanna a 15 anni di carcere per traffico internazionale di stupefacenti.

La polizia lo ha identificato e arrestato ieri mentre usciva in auto da un garage di un appartamento al Torrino, nella zona sud della Capitale. Avesani, 52 anni portati bene, camicia bianca e abbronzatura perfetta, dapprima ha fornito documenti falsi, ma quando si è visto scoperto agli agenti della Squadra Mobile in questura ha ammesso:

“Avete fatto bingo”.


Per gli investigatori l’uomo sarebbe l’anello di collegamento fra i clan calabresi e la malavita capitolina. Ritenuto un pezzo da novanta del traffico internazionale di cocaina ed eroina, Roberto Saviano in un passaggio del suo libro Zero zero zero lo descrive come il boss che da Malaga, dove era proprietario di un cantiere navale, spostava quintali di droga per i clan di ‘ndrangheta.

Secondo le indagini Avesani era pure uno dei broker della droga che avevano organizzato il trasporto di 17 tonnellate di hashish a bordo di una motonave intercettata nel 1999 al largo di Fiumicino e delle 2 tonnellate di coca sequestrate a bordo di un’altra motonave nelle Isole Canarie ad aprile del 2003.

L’uomo era finito in manette nel 2011 a Montecarlo ma estradato in Italia, a Roma, era riuscito a far perdere le sue tracce. Fino a ieri.

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