Bari: rissa tra immigrati e omicidio al Cara

Sulle motivazioni della violenta rissa indaga la Squadra mobile di Bari che sta ascoltando i testimoni. La vittima è un ragazzo curdo di 25 anni.


    Aggiornamento 6 luglio 2013 - Un altro cittadino afghano, Zeshan Nasri, di 26 anni, è stato fermato per l'omicidio del ragazzo curdo avvenuto la notte del 3 luglio nel Centro per richiedenti asilo di Bari-Palese.

    Aggiornamento, 5 luglio 2013 - Due cittadini di nazionalità afghana sono stati sottoposti a fermo per omicidio aggravato e rissa aggravata nell'ambito delle indagini sulla lite scoppiata nel Cara, il Centro richiedenti asilo di Bari, costata la vita a un ragazzo curdo di 26 anni. Il giovane secondo l'autopsia è stato ucciso con una coltellata al cuore.

È finita in tragedia la maxi rissa scoppiata nella notte al Cara di Bari-Palese, il centro per i richiedenti asilo che ospita circa mille migranti di 40 diverse nazionalità. Un ragazzo di 25 anni è morto, con ogni probabilità ucciso a coltellate, mentre altri tre sono rimasti feriti.


La rissa, alla quale avrebbero preso parte un centinaio di persone, sarebbe scattata intorno alle 3 della notte tra un gruppo di curdi e uno composto da pachistani e afghani. Dallo scontro verbale si è presto passati alle mani e alle coltellate. Sulle motivazioni della violenta lite indaga la Squadra mobile barese che sta identificando e ascoltando i testimoni.

La vittima è un giovane curdo, colpito più volte dai fendenti scagliati con un’arma da taglio. Sul corpo del ragazzo sono state riscontrate anche ecchimosi, conseguenza delle percosse subite. Sarà l'autopsia intanto disposta dagli inquirenti della procura di Bari, e affidata al medico legale Biagio Solarino, a dover accertare le esatte cause del decesso.

I feriti, anche loro di nazionalità curda, se la sono cavata con una prognosi di dieci giorni. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Renato Nitti. Il Cara di Bari-Palese è già oggetto di accertamenti da parte della procura su immigrazione clandestina e spaccio di droga ad opera dei gruppi che si alternano nella struttura.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail