Cosca Lanzino-Ruà, omicidi ed estorsioni: 18 arresti a Cosenza. Indagati politici


Estorsioni, agguati, guerra tra clan di ‘ndrangheta: 18 arresti per associazione mafiosa e tre omicidi a Cosenza. Il blitz è stato messo a segno stamattina dagli uomini della Dia, di polizia e carabinieri, dopo un’articolata inchiesta coordinata dalla Procura di Catanzaro.


Gli inquirenti avrebbero fatto luce sui contrasti che sarebbero all’origine di tre omicidi avvenuti tra il 1998 e il 2000 nel Cosentino. In manette sono finiti presunti esponenti del potente clan Lanzino-Ruà di Cosenza. Scrive Cn24:

L’indagine, ultima fase dell’operazione denominata “Terminator” (....) ha colpito capi e gregari della più potente organizzazione mafiosa operante nella città di Cosenza, tra l’altro responsabile degli omicidi di Vittorio Marchio, Enzo Pelazza e Antonio Sassone, nonché di diversi episodi di estorsione ed usura.

In un filone dell’inchiesta risultano coinvolti dei politici locali: l'ex assessore alla Provincia di Cosenza Pietro Ruffolo, l'ex sindaco di Rende nonché attuale consigliere provinciale Umberto Bernaudo - entrambi Pd - e Pierpaolo De Rose, consigliere comunale di Piane Crati, eletto in una lista civica. Secondo l’Ansa sono accusati, a vario titolo, di concorso esterno e voto di scambio.

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