Cologno Monzese, scarcerato il marito della donna morta dopo una caduta dal nono piano

Il gip ritiene inconsistenti gli indizi di colpevolezza a carico dell'uomo.

Pochi giorni dopo l'arresto il 30enne albanese accusato di aver fatto cadere la moglie dal nono piano di un condominio di Cologno Monzese è stato scarcerato. Il fatto era avvenuto il 30 giugno scorso e ora il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza ha deciso di farlo rilasciare perché ha considerato inconsistenti gli indizi di colpevolezza a suo carico e la testimonianza della madre e di un'amica della donna morta non sono state ritenute sufficienti.
L'uomo ha sempre sostenuto che la moglie si è volontariamente gettata dal balcone per suicidarsi durante una crisi di gelosia e dunque si è professato innocente fin dal primo momento.

Cologno Monzese: donna muore cadendo dal nono piano, arrestato il marito


Lunedì 1 luglio 2013

Tragedia in famiglia ieri sera a Cologno Monzese, alle porte di Milano. Un cittadino albanese di 30 anni ha ucciso la moglie nel corso di una violenta lite lanciandola dal balcone della loro abitazione al nono piano di una palazzina di via Einaudi.

I due, secondo quanto ricostruito dai militari accorsi sul posto, avrebbero discusso animatamente per motivi di gelosia. Lei, Silvia H., 31 anni, aveva scoperto che il marito aveva un'amante in Albania e questo l'avrebbe fatta andare su tutte le furie, tanto da spingerla, la settimana scorsa, a tornare in patria per confrontare l'amante e far tornare in Italia il marito.

Dalla lite all'omicidio il passo è stato breve: l'uomo, pregiudicato, avrebbe afferrato la moglie e l'avrebbe scaraventata dal balcone. L'impatto, dal nono piano del palazzo, è stato fatale.

Il giovane ha subito allertato i soccorsi rivelano che la donna si era tolta la vita lanciandosi nel vuoto, ma i lividi sul corpo della moglie, segni di un'evidente lite, l'hanno smentito. E' stato arrestato e condotto in caserma per essere interrogato.

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