Santa Rita: la storia di Pier Paolo Brega Massone



C'è chi riguardo alla vicenda della clinica Santa Rita non trova di meglio da fare che dedicarsi al turismo del macabro e scattare foto ricordo. Qui a Crimeblog cerchiamo invece di tirare le fila di questa matassa, a mano a mano che nuovi dettagli vengono fuori. Perno di tutto, inevitabilmente, il primario Pier Paolo Brega Massone, il "medico degli orrori", così come tratteggiato sul Giornale: un "cockatil esplosivo di arroganza, cinismo, riscatto e ambizione". Un uomo che per gonfiarsi le tasche non ha esitato a far del male ai suoi pazienti. Eppure, nonostante la bufera che l'ha investito, continua a ripetere: «Ho agito secondo scienza e coscienza». E alle accuse di una donna cui ha tolto un polmone, risponde:

Non me ne frega proprio un cazzo, è quella puttana di Diano Marina, non so dove sia uscita questa cagata, questa qui l’ho liberata dalla malattia, perché dopo le ho fatto una pet total body.. qualche cretino di chemioterapista le avrà detto secondo le concezioni celebrali vecchie che si doveva fare la chemioterapia, così sarebbe già morta, e se è viva lo è solo perché l’abbiamo liberata dalla malattia... comunque non me ne frega niente.

Ma forse non è vero che non gl'importi di niente, se dalle intercettazioni si scopre che chiedeva a una collaboratrice di far sparire tutto dal pc:

BREGA: ... gli ho detto di cancellare tutte le cose di toracica, capito? Inerenti...
ENZA: dai computer?
BREGA: esat... eh assolutamente ma di...
ENZA: ma tutto?
BREGA: ma di cancellarli anche dal cestino!
ENZA: ma tutto?
BREGA: senti Enza tutto ciò che è compromettente...
BREGA: ascolta però digli di cancellare anche tutto il cestino, perché poi se loro le cancellano da lì, vanno nel cestino... capito?

Il resto delle telefonate traccia un quadro più completo, ma Brega non è il solo attore di questa vicenda allucinante. Si parla anche di bustarelle e pressioni politiche. E il nome che ricorre è quello di Antonio Maconi. L'uomo avrebbe dovuto essere in grado di esercitare pressione su Antonio Mobilia, l'ex direttore generale dell'Asl di Milano, che ha avviato e trasmesso alla Procura la verifica sulle cartelle cliniche del Santa Rita. Mobilia e Maconi dovevano essere vicini al partito Alleanza Nazionale.

Il compito di Maconi è di muovere Ignazio La Russa. "L'unico - dice Brega Massone nella telefonata - che possa intervenire su Mobilia". La Russa ovviamente nega: "Le persone indagate e intercettate erano e sono a me del tutto sconosciute. È notorio che non mi occupi minimamente e in nessuna sede di sanità o di questioni ad essa connesse."

Cosa c'è nel calderone che ancora deve saltar fuori?

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